Conflitto aperto, dentro e fuori

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Fase difficile. I progetti falliscono


L'ASIA A SUD-EST SOGNA INDIPENDENZA
Dopo Yalta, che aveva formalizzato l'occupazione post-bellica della Germania e alcuni risarcimenti, vi è stata una lunga fase caratterizzata da tentativi di accordo tra quattro Stati (F, GB, Usa, Urss) per ristabilire un equilibrio che non sacrifichi le esigenze politiche e militari di alcuno. In questa fase, protagonista della politica internazionale in quanto teatro di continue lotte nazionalistiche è gran parte della zona chiamata Asia sud-orientale. L'Indonesia combatte con gli Olandesi, che al massimo vorrebbero controllare Stati Uniti di Indonesia sottoposti alla loro sovranità. Nelle Filippine, che erano divenute indipendenti nel 1946, si cerca di far decollare l'economia con vari accordi commerciali e un referendum popolare (marzo) procura un emendamento costituzionale sui diritti concessi agli Americani. In Birmania, sembra che non siano passati 60 anni. Ai locali era stato promesso dalla Gran Bretagna un auto-governo. In gennaio, si svolge a Londra un incontro che porta a un accordo per la istituzione di libere elezioni in aprile. Queste vedono il trionfo della Lega Democratica Popolare. Ma in luglio, pochi giorni dopo la proclamazione di indipendenza, un gruppo di ministri viene assassinato. Muore anche Aung San. Le premesse per la nascente democrazia verranno realizzate in autunno. In Vietnam, si va verso uno scontro con la Francia che trova il suo acme in una data (19 dicembre). Ci vorrà ancora qualche anno, per risolvere una matassa che coinvolgerà anche gli Usa. Per quanto riguarda la Corea, si discute tra grandi potenze su come organizzare la rinascita dello Stato senza un'amministrazione fiduciaria esterna. Alle Nazioni Unite viene proposta, senza successo, una Commissione Temporanea per la Corea. Sono quasi tutti casi (come stiamo per vedere con la Palestina) in cui non ci si mette d'accordo e il dissidio tra Usa e Urss aumenta. Il 1946 era stato in questo senso un anno interlocutorio. Il 1947 invece innesca un'atmosfera pesante tra le due potenze, sia perché la seconda non accenna a smilitarizzare sia perché le due sono divise sull'intervento in alcune zone geo-politiche del quadro internazionale. .

IL GRANDE ALLARME
Gli Stati Uniti, che hanno ancora un ovvio senso di colpa per l'attacco atomico, cercano di stabilire ottime relazioni con il Giappone. Dopo essersi dimesso dalla carica di consigliere speciale di Truman in Cina, George Marshall assume in gennaio la carica di segretario di Stato. Egli sarà protagonista di uno dei più grandi allarmi della storia moderna. Il 12 marzo Truman si rivolge al Congresso ponendo l'accento sulla gravità della situazione internazionale e il suo discorso guadagna favori anche nel senso dello stanziamento di dollari a favore di Grecia e Turchia. Gli Usa, che vedono come un incubo un possibile allargamento del comunismo, vogliono impedire che accada altrove quello che era accaduto nell'Europa dell'est. A Mosca, in marzo, tentano una conferenza i ministri degli Esteri delle quattro grandi potenze. Fallisce. Tra 27 giugno e 2 luglio, nuova conferenza a Parigi. Ma continua a mancare un accordo su destinazione somme e risarcimenti di guerra. Il 12 luglio si riunisce, contro la volontà sovietica, una conferenza allargata a 16 paesi. Una relazione, che porta la data del 22 settembre, verrà presentata al governo Usa. Ma l'Urss non cessa di protestare contro quelli che considera atti di imperialismo, miranti ad accerchiare la nazione. In questi mesi avviene una rottura di fatto tra i Russi e le nazioni occidentali. Ecco come si forma dunque la grande dicotomia, quel tiro alla fune che porterà verso la Guerra Fredda. La Russia possiede già una sua sfera d'influenza, nella quale gli Stati instaurano relazioni interessate. La reazione anti-capitalistica di parte russa si ha soprattutto con la creazione del Kominform, in autunno, sulle ceneri del Komintern. Ma le prove di forza opposte da varie parti alla vasta coalizione del piano Marshall falliranno. La destra atlantica è forte, e l'Est europeo è nettamente in inferiorità. Una nuova conferenza, a Londra, da fine novembre a dicembre fallirà nuovamente.

FAQ. Non hai citato il discorso di Marshall alla Harvard University il 5 giugno. - Se è per questo non ho nemmeno citato l'ERP nel titolo di questo paragrafo. Se oggi gli Stati Uniti finanziano uno Stato loro alleato non parliamo di un fatto storico. Non vedo quindi perché Marshall, che non aveva acutezza di pensiero nemmeno dal punto di vista politico, debba avere questa presenza. Il suo piano era nient'altro che uno strumento politico di influenza sul vecchio continente europeo. Con esso gli Stati Uniti avrebbero avuto un ingente schieramento di alleati, cosa che in assenza di NATO sarebbe stata naturalmente fondamentale. In verità, gli Stati dell'Europa avrebbero gradualmente visto aumentare il loro livello economico anche senza questo finanziamento. Il Piano Marshall fu soprattutto una cosa propagandistica, enfatizzata dalla stampa di allora e dai manuali di storia degli anni seguenti. Al massimo, in alcuni Stati, funzionò come iniezione di fiducia.


- Ma il palazzo di Bruna, a Monteverde, non l'ha costruito l'ingegnere Corbi? Il cinema neo-realista non lo stiamo facendo noi?
- Non si capisce. Da quando hanno visto un assegno americano passare alla Banca Centrale sono impazziti.

FAQ. Di quest'anno è la legge Taft-Hartley. Che cosa è? - E' una legge americana (23 giugno) restrittiva delle libertà sindacali, che limita il diritto di sciopero e annulla l'obbligo di essere iscritti ai sindacati per farsi dare lavoro mediante alcune agenzie. I tribunali possono anche ordinare ingiunzioni per far riprendere il lavoro. Essa verrà perfino menzionata da Bush (in precedenza anche da Carter) come spauracchio, cioè come una sorta di lupo che si potrebbe fare arrivare qualora lavoratori in agitazione non stiano ai patti o non tornino al lavoro. Prodotto tipico dell'annata (vedi colonna centrale). Un'annata che vede una repressione delle forze comuniste in Cile, in Brasile, in Paraguay, in Grecia. Dopo il Belgio perfino la Francia, poco prima dell'Italia stessa, vede i membri comunisti uscire dal governo (maggio). Come un regno di apparente segno opposto, Polonia, Romania, Bulgaria e Ungheria obbediscono a regimi comunisti. Ma sono soltanto quattro.

Il 29 marzo è una data molto nota in Madagascar, perché un gruppo di ribelli (comprendenti politici del Parlamento) si oppone all'amministrazione francese causando disordini. L'azione, della durata di alcuni mesi, causerà ingenti perdite anche nelle truppe francesi inviate in loco. A proposito, la Francia (che attraversa una fase molto agitata e piena di contrasti) vede l'arrivo di un nuovo governo a novembre, guidato da Robert Schuman.

FAQ. La Grecia ha una certa presenza negli archivi di quest'anno. Cosa è successo? - In Grecia abbiamo da gennaio un nuovo governo, guidato da Demetrio Maximos. Questi ordina una repressione massiccia delle forze progressiste, che fomentano disordini e vaghe riforme. In marzo, una nota diplomatica domanda aiuti al governo Usa dopo che la Gran Bretagna ha ridotto la consistenza delle truppe presenti. In luglio, dopo lo stanziamento di una ingente somma da parte del Congresso, in Grecia arriva una delegazione di politici americani. Nuovi disordini portano alla nascita di un nuovo governo (Sophoulis), che dovrà ancora lottare contro la opposizione del gruppo del generale Markos Vafiadis, il quale addirittura viene nominato a fine anno primo ministro di un governo provvisorio di una presunta Grecia libera. Qui è da notare la confusione del momento, con suggestioni di stampo comunista che affiorano e ispirano alla lotta.

NASCE IL PAKISTAN
Il 15 agosto è la data tradizionalmente accreditata non solo alla indipendenza dell'India ma anche alla nascita del Pakistan. L'idea di uno Stato musulmano da scorporare è di difficile attribuzione storica. Tuttora, le incompatibilità tra Indù e Musulmani sono numerose. I locali non sopportano la solita barzelletta occidentale, secondo la quale gli Indù venerano la vacca mentre i Musulmani se la mangiano. I 100 milioni di Musulmani presenti in India, che portano il duro ricordo di una crescente debolezza politica negli ultimi secoli, hanno rifiutato l'idea di una nazione unitaria lanciata dal Congresso. Il loro lungo processo, iniziato nel 1906 con la istituzione di una Lega Islamica dell'India, ha fatto covare il sogno di uno Stato musulmano autonomo. A questo aveva contribuito Mohammed Alì Jinnah, con una lunga resistenza al predominio indù. Nel febbraio di quest'anno, consapevole di una tensione poco risolvibile con i mezzi diplomatici, la Gran Bretagna annuncia che si ritirerà dalla nazione indiana entro il prossimo anno. Nei mesi successivi, viene verificata la consistenza musulmana e poi tracciati dei possibili nuovi confini. La nuova spartizione provoca una spaventosa ondata di profughi, che si spostano precipitosamente da Nord a Sud e viceversa. Muore durante l'esodo almeno mezzo milione di persone. Il 14.8 Gandhi fa un tentativo disperato di pacificazione tra le due etnie, ma non riesce. Il giorno dopo, vengono ufficialmente dichiarati i due nuovi dominions (Unione Indiana, Pakistan). Da ottobre i due nuovi Stati si muoveranno anche guerra, dopo che il Kasmir entra nella Unione Indiana.

LA SPARTIZIONE DEL TERRITORIO PALESTINESE
Ecco una fase in cui io concedo che si possa parlare di Palestina, cioè ammetto che si possa usare questa parola. Lo stato di Israele non è stato ancora costituito. La Gran Bretagna aveva rinunciato al mandato sulla Palestina, che era finito sul tavolo internazionale delle Nazioni Unite (commissione UNSCOP). In settembre, viene proposta la divisione tra uno Stato ebraico e uno palestinese. Gli Stati arabi rifiutano, sdegnati, la proposta sostenendo che non avrebbero potuto dividere quel territorio con uno Stato da loro giudicato estraneo. Ma il 29 novembre le lobbies degli Ebrei residenti in America vedono trionfare la loro lunga campagna (33 voti contro 13) e il progetto viene approvato. Come accaduto per quasi tutti gli altri eventi dell'anno, la cosa non suscita entusiasmi di alcun tipo e anzi - non compresa - viene considerata dai più un fallimento. In quel momento il rapporto tra Arabi ed Ebrei residenti nel territorio contestato era di 2 a 1, cioè gli Arabi erano circa il doppio dei loro nemici. La Gran Bretagna annunciò che avrebbe terminato ufficialmente e irrevocabilmente il suo mandato il 15 maggio 1948.

FAQ. In che consisteva il problema? - Tutto quel territorio che oggi chiamiamo Israele allora aveva confini incerti e da definire. Ogni operazione compiuta sulla carta geografica veniva vista come un abuso, da chi riteneva di avere una sovranità irrinunciabile su quel territorio. C'era ad esempio una zona come quella del Negev, che veniva ritenuta di impossibile risistemazione. Che relazioni avrebbe poi avuto un eventuale Stato ebraico incuneato tra nemici? La cosa pareva ancora utopia. Ma le vecchie generazioni di Ebrei ci credettero, e con l'aiuto dell'Occidente riuscirono a ricominciare. E' da dire però che gli Arabi mostrarono allora e dopo una grande debolezza. Un'etnia più intelligente avrebbe svolto un'attività politica più imtelligente e completa, anche dal punto di vista diplomatico. E' il classico caso in cui io stesso avrei detto che 'non c'era nessuno'. Si è visto in seguito che avrebbero saputo soltanto usare l'arma della guerra. E puntualmente avrebbero perso la partita.

TRANSISTOR
Il 16 dicembre è una data importante. Bardeen e Brattain, che lavoravano da due anni nei laboratori Bell, riescono per la prima volta a costruire un transistor. Sono strisce di lamine d'oro su un triangolo di plastica, in contatto con una lastra di germanio. Applicando una piccola corrente a un pezzetto di germanio è possibile amplificare una corrente maggiore su un terzo contatto ottenendo un segnale elettrico efficiente. Ci lavorano ancora per alcuni giorni, fino al primo collaudo del 23 dicembre, e poi comunicano la cosa al collega William Shockley che la perfezionerà con un tipo 'a giunzione'. Il germanio verrà sostituito dal silicio. E' un grande passo avanti per l'elettronica: il semiconduttore consuma pochissima energia e la quantità di calore è praticamente irrilevante. Ecco una cosa per cui avrebbero dovuto scendere a festeggiare tutti (mentre di questi signori non esiste nemmeno un numero sufficiente di foto, pensate un po'). La radio a transistor, che finalmente può rendere l'apparecchio molto più piccolo, avrebbe cambiato il mondo di lì a pochi anni.


Una rara immagine dei tre ricercatori. Shockley, Brattain, e Bardeen arrivano zitti zitti a un traguardo che frutterà un immenso progresso nella tecnologia

FAQ. Da che deriva la parola? - E' una contrazione della espressione inglese 'transfer resistor'. In italiano, la parola arriva pari pari (mai prenderà la 'e' finale che qualche teorico prevedeva) e si installa senza distinguere tra livello scientifico e uso popolare. Tutti usano questa. Addirittura, 'transistor' tout court (anziché 'radio a transistor') arriverà ad essere la radio stessa. Cioè si arriverà a dire nella lingua colloquiale "Hai portato il transistor?" Notevoli anche i miei ricordi di infanzia. FAQ. Quale fu la grande intuizione dei tre? Due di loro pensarono di andare al di là delle ricerche sulle valvole, che venivano di continuo perfezionate, mediante una diversa applicazione sperimentale. Il passaggio di un flusso di elettroni attraverso cristallo di germanio fu ottenuto attraverso un'ulteriore punta posta a una distanza minima. Il contatto riuscì, e a quel punto si ponevano le premesse per sviluppi successivi di un'importanza senza precedenti.

OLOGRAFIA
Dennis Gabor scopre l'olografia, tecnica che permette immagini fotografiche tridimensionali (ologrammi) in base all'interferenza generata con la luce. Si sfrutta la radiazione monocromatica (laser) per formare onde che vanno a interferire con altre su una lastra fotografica con un angolo determinato. Ogni parte della pellicola fotografica mostra l'immagine dell'oggetto registrato in modo tridimensionale. E alla fine è come se si avesse l'oggetto reale anziché un'immagine, vedendolo per di più da una prospettiva scelta. Metodo usato per avere a disposizione in sequenza movimenti molto brevi delle parti infinitesimali della materia. Da notare che questo concetto, che non è stato spiegato a sufficienza, oggi coincide in pratica con la rappresentazione tridimensionale di un oggetto.
Nel 1947, la 3M produce il primo nastro magnetico commerciale. Esso avrà una grande applicazione nella registrazione su due tracce separate.

CARBONIO 14
L'intuizione del metodo di datazione, carbonio 14, si deve a Willard Libby. L'obiettivo di sapere che età avessero i reperti archeologici di origine organica si è ritenuto raggiunto con questo metodo, attribuito al 1947, basato sul decadimento del carbonio-14 ad azoto-14. Un isotopo radioattivo viene prodotto nell'atmosfera per cattura di neutroni della radiazione cosmica da parte di nuclei di azoto. Ma è tuttora dubbio che la quantità di c14 presente nell'atmosfera sia costante e noi, sulla scorta anche degli insuccessi riportati negli studi sulla Sindone, non siamo propensi a ritenere questo metodo vicino all'infallibilità.

OLTRE IL MURO DEL SUONO
A Chuck Yeager è attribuito il record di volo a una velocità superiore a quella del suono. Il 14 ottobre, a bordo del razzo Bell X-1 nei cieli sopra la California, egli tocca la velocità di 1.126 km.orari. Ma secondo Memoriale questo record potrebbe essere stato di Hans Guido Mutke, pilota tedesco, il 9 aprile 1945.

MEMORIALE 1947 - Annata cruda, cupa, mortifera. Il 1947 è annata di privazione (Taft-Hartley, esclusioni sinistre, riduzione truppe, continue dimissioni e ricambi), di sensazione di arrivo a un punto in cui le cose non si reggono più. Qualora la sostanza non si trasformi (e sono tanti i casi), se ne ha una sensazione di scacco e di fallimento. Di qui la costante di continuo allarme. L'annata è caratterizzata da un dramma planetario, che occupa tutta la fase centrale da marzo a settembre, e può essere assimilato a un buco nero (Saturno congiunto a Plutone) che inghiotte e non costruisce (quadrato a Giove). Ben quattro tentativi di accordo mediante conferenza internazionale falliscono uno dopo l'altro, ma quei ministri non sapevano in quale stallo si viveva. Quest'ultimo è determinato soprattutto da un atteggiamento di aperta opposizione (quasi tutti gli eventi portano il marchio), che genera una scissione degli elementi di un insieme. Vedi spartizione in corso in India e nella ex-Palestina. Laddove non si riesca, si scorge appunto la possibilità soltanto di 'dividere' un'unica entità in più parti. Incosciamente la cosa si manifesta in modo immediato: si ha l'orgoglio di rivendicare un punto di distanza, che viene interpretato come dissenso e impedisce una conciliazione delle parti in conflitto. Non essendovi società integrale, lo scontro viene interpretato dai più come un conflitto tra forze del bene e del male (tipica la considerazione dei comunisti e viceversa dei capitalisti). Il costante vedere un nemico in un pericoloso comunismo avanzante deriva dal non avere una serena visione d'insieme. Il conflitto porta così alla nascita di due blocchi ostili, con costituzione di due campi contrapposti a partire da maggio. L'annata resta impenetrabile, perché tutto ciò che viene toccato si irrigidisce, e discretamente impenetrabili saranno anche i suoi nati. Una tematica-chiave dell'anno è il lavoro, e molti dei conflitti la riguardano. Un'opera-manifesto del 1947 potrebbe essere proprio un intervento repressivo sul mondo del lavoro, che divida in due la società. Contestualmente, è anche da osservare che la polarizzazione tra due centri determina la consapevolezza di una non definitività, cioè la sensazione di vivere un passaggio con tinte piuttosto oscure in cui si può soltanto sperare per il futuro. In quest'annata ebbero soddisfazioni solo persone tetragone, dure, insensibili all'esterno oppure individui che si erano ritirati a comporre. Il finale dell'annata non riscatta questa sorte, introducendo un tipo diverso di dramma. Se ne uscirà solo nel 1948, con buona pace di tutti.

FAQ. La tematica della privazione è costante, ma non c'è anche ironia? L'annata, che fa debuttare Christopher Lee e Janet Leigh (in linea), ne ha molto poca. Anche il cinema vive ancora un incubo di guerra o possenti drammi (Paisà e Germania: anno zero, di Rossellini; Monsieur Verdoux, di Chaplin; The Lady from Shanghai, di Welles). Il conflitto tra forze in contrasto viene vissuto in modo cupo e triste. Lo testimoniano i titoli dell'annata. Drammi.

A Woman's vengeance
The Unfinished Dance
The fugitive
The long night
Dead reckoning
Dark passage
Dishonored Lady
Wild harvest
Caccia tragica
Gli uomini sono nemici
Speranze nel buio
Lo sconosciuto di San Marino
Croisière pour l'inconnu

L'annata si limita a vivere, in uno stato di contrazione, una privazione. Guardate cosa fa scrivere e cantare in Vecchia Roma.
Vecchia Roma sotto la luna nun canti più li stornelli, le serenate de gioventù.
Er progresso t'ha fatta grande ma sta città, nun è quella 'ndo se viveva tant'anni fa
.

Proprio la consapevolezza di non disporre di un ricambio immediato con materiale nuovo fa constatare con amarezza quello che non c'è più. E se il nuovo non c'è nel frattempo diventa dottrina (Truman) ciò che serve al massimo a scongiurare allarmi del presente, tenuti lontani con la più banale conservazione.

FAQ. L'allarme perché? L'allarme serve a far dire al più forte (che è l'unico a poter prendere l'iniziativa e dirigere le operazioni) che la situazione è grave e occorre che tutti si affidino a lui se vogliono salvarsi. Urss e Usa dettano legge, arrivando perfino (Cecoslovacchia) a convocare i dirigenti politici per catechizzarli sull'allarme di parte opposta. Gli Usa lo avevano fatto in modo collettivo, avvisando tutti. In pratica, per ciascuno dei due blocchi, l'allarme è dato dall'esistenza di un blocco opposto (ecco il senso della polarizzazione, effetto che trovate anche in molte ricerche scientifiche dell'annata). L'Europa dell'Est, che si chiude a riccio davanti all'alzata di cresta americana, temporeggia fidandosi della autorità del Cremlino. FAQ. Una costante del 1947 sono le esclusioni dei comunisti, che apparentemente subiscono sempre. Questa è una storia figurata, libresca. La verità è che sono loro stessi a sapersi tirare indietro nel momento in cui capiscono che non è un momento facile.

PICCOLO TEATRO DI MILANO
Giorgio Strehler e Paolo Grassi, un giorno del 1946, si trovavano seduti su una panchina davanti al Castello Sforzesco (voi immaginate un noto attore di oggi seduto su una panchina?). Al primo venne in mente di onorare il decennale della morte di Maksim Gorki, in una struttura propria (dove possibilmente non si debba chiedere e si possa scrivere un cartellone di propria iniziativa). Pensa di mettere in scena Piccoli Borghesi. Grassi va da Aldo Valcarenghi, alla Federazione Socialista, e gli domanda dove può trovare finanziatori. Questi lo accompagna da Francesco Graziadei, figlio dell'on.Antonio. Graziadei stacca un assegno da 400.000 lire. E' come una prima pietra, per il futuro Piccolo Teatro. Ma dove fondarlo? Un giorno si trovano a passare per Via Rovello, dove è il cinema Broletto, nel palazzo che fu del Carmagnola. Entrano nel cortile e scoprono una sala buia e abbandonata, con poltrone da rimettere su. Il 21 gennaio la Giunta approva con delibera, e pensa di restaurare la sala per aprile. Il Comune di Milano si accollerà le spese per i lavori. Il teatro sarà 'stabile', possibilmente con una stabile compagnia. Con entusiasmo viene preparato un cartellone. Si comincerà con L'Albergo dei poveri, dello stesso autore russo. Mentre compaiono in giro per Milano manifesti con l'icona del teatro, una compagnia mitica (Santuccio, Parenti, Apollonio, Zoppelli, Zareschi, Brignone, Randone ecc.) lavora per almeno 12 ore al giorno. E il 14 maggio di quest'anno è il giorno della prima. Sarà il primo ente comunale di prosa, in Italia. Nei primi mesi il pubblico risponde.

LETTERATURA
Annata straordinaria, copiosa, quanto a prodotti narrativi usciti su carta. Eppure, ancora si verificano 'incidenti'. Primo Levi è andato all'Einaudi a portare il manoscritto di 'Se questo è un uomo', serie di racconti. Viene letto, naturalmente. Ma la Ginzburg gli comunica che all'editore di Torino non interessa (notate le formule, che in realtà non si sa cosa vogliano dire). Secondo racconti postumi, era stato Pavese a dire di no forse proprio perché era fin troppo bello (succede proprio questo: se voi scrivevate una cosa molto bella, in quel sistema non ve la pubblicavano). I racconti finiscono nelle mani di un editore minore, per le cui edizioni venderà a dimensioni di amici-e-parenti. Solo il 1955 si incaricherà di rivolgere attenzione al libro anche per le vesti Einaudi. In seguito, il libro volerà da solo. E non è finita: il terribile, mediocre Vittorini rifiuta a Calvino la pubblicazione de Il sentiero dei nidi di ragno, facendoglielo riscrivere. In compenso, pubblica egli stesso senza problemi il suo inguardabile Il Sempione strizza l'occhio al Fréjus. Nell'annata, da notare il Diario d'Algeria di Vittorio Sereni, Il compagno, di Pavese, e La romana, di Moravia. Il diario di Anna Frank è un po' l'emblema di un'annata molto concentrata ancora sulla memoria della guerra (caratteristica chiarissima), con allusioni spesso fantastiche e oniriche a un futuro diverso. E' un'annata molto indicata per le liriche di Quasimodo (Giorno dopo giorno). Il dolore, di Giuseppe Ungaretti, trova la stessa ideale collocazione. Una città assediata dall'epidemia è l'ambientazione de La peste, di Albert Camus. Prodotto targato proprio 1947. Così come 'Doktor Faustus', di Thomas Mann, dove un musicista ottiene di possedere una creatività nuova in cambio dell'anima. L'esperienza tragica della vita, nel 1947, viene situata sia dentro sia fuori dove né la pelle né la coscienza potrebbero coglierla. E' uno dei segreti di un'annata molto enigmatica, decisamente impenetrabile, e mai diversificante il tono di dramma (Tempo di uccidere) perfino in autori satirici.

La sera del 19 gennaio Goffredo Bellonci e Guido Alberti passeggiano a Roma, lungo il Viale Liegi. Voi industriali dovreste fare qualcosa per la cultura, dice il primo al secondo. I Bellonci sono pronti a far partire un premio letterario coinvolgendo gli amici che frequentano la loro cerchia. Gli Alberti offrono 200.000 lire. Il 16 febbraio, l'annuncio è pronto. Viene fondato il Premio Strega. Flaiano è il primo a vincerlo. Nel corso degli anni successivi, nonostante la qualità non eccelsa dei giurati, la manifestazione riuscirà davvero a incoronare operine decenti. Ma dopo la morte della signora Bellonci, nel 1986, essa perderà gradualmente il suo carisma.

FAQ. Questo paese sembra negato per valorizzare e apprezzare le cose belle. Esatto. Completamente incapaci. In quel sistema, se vedevano qualcosa di alto o di ben fatto (e lo vedevano colleghi, perché erano per lo più scrittori a 'leggere' per conto degli editori) avevano strani moti del viso. Fu Zolla a fare ironie molto acute su questo vezzo, descrivendo le smorfie di Fortini nel leggere in anticipo il manoscritto del suo primo romanzo. Un senso di fastidio per l'abilità dell'altro si mescola a una incapacità di valutare, cose comuni a tutta la nazione.

FAQ. Salvo poi fare l'omaggio pre-confezionato al momento della morte. Certo, perché a quel punto ormai non c'era più il fastidio di dovervi avere a che fare fisicamente. E così chiunque sarebbe stato uguale a chiunque, in quella sterile formuletta di condoglianze (emessa ogni volta dal Quirinale) che non distingueva una morte diversa da ciascun altra e nel segreto della propria coscienza si liberava anzi di una persona scomoda.

MUCH ADO ABOUT LITTLE
In mezzo a tutte queste cose, un enigma che fu definito 'caso Roswell'.
Il 3 luglio 1947, alcuni testimoni residenti in questa cittadina del New Mexico affermano di aver visto un disco volante atterrare nella loro zona (probabilmente, il giorno prima). L'aeronautica, che si dice aver ritirato in silenzio i rottami e i resti di quattro corpi umanoidi nei giorni seguenti, smentisce qualche giorno dopo sostenendo che si trattava soltanto di un pallone meteorologico. Quest'ultimo comunicato porta la data tradizionale dell'8 luglio. Circolerà a sostegno anche una foto in cui il generale Roger Ramey mostra i resti del pallone sonda. Nonostante questo, una lunga serie di versioni diverse (che si incentrano soprattutto su un cover-up delle autorità civili e militari) si opporrà con una certa convinzione e resterà per tutto questo tempo sulle riviste di ufologia con relativo resoconto di testimoni e di dichiarazioni rese da nomi-e-cognomi di gente o militari del posto. Allo stato delle cose, noi eravamo a questo. Soltanto.

Nei primi anni '90, il caso apparentemente rinasce quando l'inglese Ray Santilli afferma di possedere alcuni filmati di quello schianto, o meglio dell'autopsia di uno dei presunti alieni che occupavano il veicolo non identificato. Fox TV, e via via altre emittenti televisive di molte nazioni, trasmisero a fine 1995 quel filmato corredandolo anche di lunghe dissertazioni da parte di scienziati, medici, osservatori vari, e ricercatori dell'ignoto. La principale questione (Quel filmato è originale, cioè fu fatto davvero nel 1947, oppure no?) rimase senza una risposta acclarata e definitiva. Il mese dell'annuncio (Marzo 1995) era quanto di più inaffidabile esistesse. Era un periodo di completo black-out delle menti (vedi Memoriale 1995). Tuttavia io, nella ricostruzione del molto confuso 1995, vi dissi testualmente: "Ci sono motivi che fanno pensare a una messinscena e altrettanti che inducono a ritenere autentico il filmato". Chi salvò la pagina del 1995 potrà verificare. Ebbene, ancora una volta pare che io abbia azzeccato. La verità apparentemente ultima di questa vicenda venne svelata su SKY ONE TV nel 2006 (4 aprile), poco prima del lancio del film Alien autopsy di Campbell. Santilli ammise di essere entrato in possesso di un paio di filmati dell'epoca nei primi anni '90 nel corso di un viaggio a Cleveland, ma di averli riportati a casa parzialmente ossidati a causa della umidità accumulata durante il viaggio. A Londra, fiutando un possibile guadagno dall'affare, egli curò in un locale di Camden e con la collaborazione di tre suoi compagni il montaggio che tutti vedemmo a fine 1995. Di esso, egli sostenne, era autentica una piccola parte. Venne poi ricostruita la faccenda del 1995: le televisioni avevano acquisito i diritti di uno solo dei filmati (circa 20 minuti). Ne esisteva un secondo, di 12 minuti. Santilli poi aggiunse che solo altre due persone al mondo detenevano le bobine, a parte lui stesso: un collezionista privato tedesco, e un cameraman. Ma in verità, ricostruendo tutte le affermazioni raccolte fino a quella data, appariva chiaro che tutti avevamo avuto davanti agli occhi copie di copie proprio come accade quando un nastro originariamente registrato da una persona su una cassetta viene duplicato da un'altra su altra cassetta e così via. FAQ. Che dire di coloro che sono diventati in Italia procuratori per conto di Santilli? Sono umani, insomma. L'uomo non è legname. Avevano fiutato la possibiltà di 'apparire', di divertirsi a fare dibattiti, di illudersi di approfondire, e sono rimasti vittime anch'essi. A nessuno ormai sfugge che le apparizioni televisive circondate da serietà e da sottotitoli con le qualifiche delle persone costituiscono un business (almeno iniziale o potenziale). Qui il prosieguo è stata anche una videocassetta allegata ad alcune riviste e una certa quantità di chiacchiera. Quanti si erano fatti pubblicità con questa vicenda? Primo tra tutti, fu proprio quel Philip Mantle (British UFO Research Association) che aveva gestito giornalisticamente l'intero evento.

A questo punto è importante far capire a chi legge che essere interessati al fenomeno degli UFO è cosa assai diversa che farsi attirare da questa seconda vicenda. Insomma, le due faccende potrebbero non avere alcuna connessione. Diciamolo più chiaramente: potremmo essere ancora nella stessa situazione del 1992-93. Da parte mia, mi pare di poter dire che Santilli aveva effettivamente realizzato un bel colpo e comunque la vicenda (presentata in quel modo) riuscì a realizzare l'obiettivo principale di colpire gli osservatori e poi i telespettatori. Ma, ripeto, questa seconda vicenda potrebbe avere nulla a che fare con la prima. Santilli voleva fare un po' di soldi. Ma allora la prima (presunta caduta sulla superficie terrestre di un oggetto non identificato, con esseri non identificati a bordo) cos'era?
Intanto qui notiamo chiarissima una costante dell'annata. L'allarme procurato. Il caso scoppia quando giornali prima locali e poi di altri Stati riportano questa notizia, parlando con molta precisione di un 'disco volante'. In sintesi: se davvero il primo comunicato stampa della base aerea di Roswell parlava di UFO e non di palloni sonda, esso restò in contraddizione con quelli successivi che vennero emessi molti giorni dopo. Tra il 3 e l'8 luglio passarono ben cinque giorni, e in essi nulla si registrò di ufficiale. Le testimonianze dell'epoca parlano molto chiaramente di attività dell'FBI in direzione di un evento molto strano e di un veicolo altrettanto strano. Sono dunque possibili, allo stato attuale, solo tre eventi:
a) Scherzo congegnato dalle autorità stesse.
In questo caso, è difficile comprendere se esso ha conseguito risultati positivi (quelli voluti) o meno. Tra i soggetti meno intelligenti, nella storia del secolo XX°, abbiamo avuto proprio quelli definiti 'autorità' (a cominciare da Truman e Marshall). Nulla di strano se avessero fatto 'un buco nell'acqua'.
b) Scherzo congegnato da privati.
In questo caso, lo scherzo è perfettamente riuscito poiché la vicenda è rimasta ed è tuttora registrata al top della letteratura del XX° secolo sugli extra-terrestri. Qui è da notare che furono stupidi Ramey e gli altri, a non citare testualmente la parola 'scherzo'. Parlando di un pallone sonda, senza nemmeno precisare, caddero probabilmente vittima delle loro stesse paure (guardate agli allarmi creati da quest'annata).
c) Fatto misterioso.
In questo caso, non abbiamo ancora compreso cosa siano gli UFO e in quale dimensione della realtà circolino. La cosa è tanto più grave quanto maggiori sono l'interesse e le caratteristiche di enigma che circondano la notizia di Roswell. Se fosse tutto chiaro non staremmo più nemmeno a discuterne. Se cade un Boeing con 200 passeggeri a bordo su una montagna dell'Indonesia sappiamo cos'è.

Questa pagina è stata pubblicata il 3 e il 4 agosto 08 - Ultime modifiche 11 agosto 08

LE GROTTE DI QUMRAN
Secondo un racconto accreditato con una certa verosimiglianza, per ritrovare una capra che si era sperduta, nei primi mesi di quest'anno un pastore beduino (Muhammad abd-Dhib) trovandosi all'imbocco di una grotta scaglia una pietra per stanare l'animale e in ritorno ne ha il suono di un vaso in cocci. I rotoli di cuoio rinvenuti in questa e altre grotte vengono portati a Betlemme, poiché qualcuno si attende che il calzolaio Khalil Iskandar Shanin, detto Kando, intenda acquistarli. Ma egli li rivende in parte al metropolita della Chiesa di Siria, Athanasius Yeshua Samuel, che aveva appreso della cosa da George Isaiah. Un professore dell'Università di Gerusalemme, Eliezer Sukenik, ne acquisterà tre dove averne ricevuto casualmente notizia. Solo in seguito verranno organizzate regolari spedizioni archeologiche. Furono ritrovati in totale decine di migliaia di frammenti, che finiranno presso un museo adibito appositamente alla loro conservazione. Essi rappresentavano la letteratura di un gruppo di separatisti che vivevano nel deserto, forse ricollegabile agli Esseni o almeno a una loro scissione avvenuta sotto Giovanni Ircano (morto nel 104 a.C.). Sembra che Gesù fosse entrato in contatto con alcuni di questi Esseni grazie a Giovanni Battista.
(nella foto, Kando e Isaiah).


NELLA PENISOLA ITALIANA
Alcide De Gasperi aveva costituito nel luglio dello scorso anno il primo governo dell'era repubblicana (coalizione dei tre maggiori più Repubblicani). La corrente filo-occidentale dei socialisti italiani, capeggiata da Saragat, si stacca in gennaio dal partito e fonda il PSLI (Partito Socialista Lavoratori Italiani, che sarebbe poi divenuto PSDI). L'episodio andrà sotto il nome di 'scissione di Palazzo Barberini'.

FAQ. Che idee si agitavano? - Era l'eterna corda tesa tra comunisti convinti e compagni della sinistra più moderati. Saragat aveva il pallino dell'atlantismo, cosa che lo teneva distante dagli entusiasmi di chi ancora guardava al regime sovietico nelle sue prospettive future. Togliatti e gli altri dirigenti sanno benissimo che quello dell'Urss è un mito non ancora in via di esaurimento. Così tengono per ora il piede in due staffe (quella del governo, quella della militanza di base). E' quella che verrà chiamata 'strategia della doppia verità', che consentirà al PCI di mantenere stretti contatti con Mosca da una parte e di barcamenarsi all'insegna della legalità dall'altra. Nel Psi, allo stesso tempo, c'è una corrente che vuole restare associata a questo PCI e un'altra parte che non ne vuole sapere. Saragat, che ha colto i malumori interni, nell'imminenza del congresso straordinario di Roma (gennaio) si unisce alle rimostranze di coloro che lamentano brogli interni al partito stesso nelle votazioni informali precongressuali e insieme con altri dichiara di riunirsi con alcuni compagni di partito (chiamati pomposamente 'autonomisti') in una sala di Palazzo Barberini. Vedete come facevano parlare di sé. Bastano qualche parola molto grande, qualche sapiente dichiarazione alla stampa, la grande tattica di sfruttare un punto debole e infine l'arte dello scindersi. Strumenti, naturalmente, di un'umanità infantile che crede di fare grandi dibattiti su cose e affari interni a un'organizzazione. E' come se all'interno di un'azienda che produce tessuti, alcuni dirigenti - in disaccordo con altri - si dissociassero. Siccome la politica nazionale è al centro della vita pubblica, ad alcuni di questi uomini (Nenni, Basso, Saragat, ecc.) viene tuttora attribuito un pezzo di storia nazionale. Cose che, oggi, sono tra quelle che più fanno sorridere. Pietro Nenni e gli altri non reggerebbero un confronto generale con un giovane appena fresco di maturità classica che sia padrone dell'informatica. Però, rispetto ai politici odierni, erano da rispettare in quanto avevano degli ideali. Qui la costituzione di un'apposita riserva della vita sociale chiamata 'politica' è ancor meno di oggi appannaggio di individui specializzati. Compreso Sturzo e lo stesso Andreotti, si tratta di figure volontaristiche che approdano a un consesso destinato a fare le scelte di fondo della repubblica che nasce. Tuttavia, come oggi essi avrebbero potuto dire: "A parlare, a partecipare siamo noi e altra classe politica non c'è".

Sempre in gennaio, De Gasperi dà le dimissioni. Il 2 febbraio forma un nuovo governo, sempre tripartito (DC, Pci, Psi). Già la presenza di questi esecutivi fragili fa capire che le cose non vanno e non si riesce a governare. Il crescendo è appunto di tensione, e sfocia in una nuova caduta del governo in maggio. Un nuovo esecutivo anomalo si installerà il 31.5, con DC più qualche indipendente. Governo di centro-destra, che va in archivio con un atto tradizionalmente inquadrato come 'esclusione delle sinistre'.

FAQ. Che significa? - A De Gasperi riferiscono di malumori crescenti da parte delle gerarchie cattoliche. La fase, del resto, è quella più difficile. Qui descriviamo un periodo che fornisce anche parole-chiave. Del comunismo, molte famiglie (compresa la borghesia più danarosa) hanno paura. De Gasperi poi aveva fatto all'inizio dell'anno un viaggio negli Stati Uniti, nel quale i politici americani oltre a passargli un assegno gli avevano presentato la situazione nuda e cruda.
FAQ. Perché i partiti di sinistra, nonostante le grandi possibilità, non prendono molto? - Manca loro una base vera, dal punto di vista ideologico. E questo coincide con una esigenza di rivitalizzazione dell'economia che spinge verso l'idea opposta al comunismo. Guardando alle nazioni occidentali, molti in Italia si fanno prendere dal modello capitalistico per eccellenza.

Il 22 dicembre, con 453 voti contro 62, viene approvata la nuova Costituzione redatta dopo la scelta del 2 giugno 1946 per la repubblica (referendum, di cui ugualmente fu dubbia la regolarità nello spoglio delle urne). Il giorno dopo la firma del 27.12, come per contrappeso si spegne Vittorio Emanuele III. Il nuovo testo della fonte suprema pone il lavoro in cima a tutto (art.1, 4) qualificandolo proprio come un diritto del singolo individuo, soggetto a un'equa remunerazione.

FAQ. Di che si discute, in particolare? - L'art.21, sulla libertà di manifestazione del pensiero e della stampa, ha suscitato un certo dibattito. In questo periodo i politici sembrano presi da parole d'ordine, che dettano anche i temi. Democrazia, libertà, consenso, valori sono parole all'ordine del giorno. Si discute ancora sull'art.7 del progetto, che mirava a far rientrare nel testo definitivo il Concordato con il Vaticano del 1929. C'è forte preoccupazione, poi, sull'economia. Il Paese è uscito stremato, dalla lunga Resistenza. C'è produzione insufficiente di materie prime, i redditi sono molto disuguali, e manca un livello soddisfacente della occupazione.

I trattati di pace di Parigi (10 febbraio) hanno stabilito che l'Italia operi una grande smilitarizzazione, che a molti sembra eccessiva e sproporzionata (il Paese non fu mai entusiasta, e dopo la caduta di Mussolini non fece altro che armarsi per la sua Resistenza). Gran parte dell'Istria va alla Jugoslavia. Si istituisce il Territorio libero di Trieste (in realtà, una zona sotto amministrazione italiana e una sotto amministrazione jugoslava). Il Dodecaneso viene attribuito alla Grecia.

FAQ. Di che tipo sono gli interventi pubblici del papa, in questa fase? - Frasi generiche. Le cose innocue che abbiamo sentito tante volte dai Wojtyla e dai Montini. Pio XII, uomo innocuo come quasi tutti gli altri papi, parla di diritti sacri della famiglia, di istanze morali, di valori, di libertà da moderare. La Chiesa, a dire la verità, accettava la democrazia solo perché a guidarla era quella Democrazia Cristiana. In caso contrario, avrebbe visto con maggiore favore l'instaurazione di un regime forte e autoritario che limitasse le iniziative provenienti dal basso.

FAQ. Che paese è l'Italia? - A fine 1947 sono 47 milioni, i residenti. Già quest'anno sono molti i giovani che preparano una valigia e salgono su un treno diretto al Nord, in cerca di un'attività remunerata. Ma le città non hanno l'aspetto interamente commerciale che hanno oggi. Si percorrono vie con numero molto scarso di esercizi commerciali. Ci si sposta in tram, per lo più. Questo è naturalmente un paese ancora prevalentemente contadino, con una parte consistente di borghesia delle città che svolge attività commerciali. I professionisti, con loro studio, sono ancora pochi. In giro si trovano pochi laureati. Le donne con titolo universitario sono all'incirca un migliaio. Le famiglie medie pensano a mangiare, almeno un pasto decente al giorno, e a fare in casa chiacchiere che divertano. Fuori si esce per passeggiare, per fare giocare i bambini, e - si dice - per prendere aria. In realtà, questa è ancora pulitissima perché circolano poche auto. Le varie regioni non sono nemmeno collegate, perché mancano le autostrade che conosciamo oggi. Non circolano ancora aerei.

Il livello di ingenuità della popolazione è molto alto. Pochissimi inseriscono la psicologia in un discorso. Il 99,9% della popolazione non inserisce quasi mai termini non di lingua italiana, salvo francesismi alla moda e qualche termine inglese nella moda, nelle arti e nella musica. Nel 1947 un giovane vive una vita naif, con molti sogni e (dopo che si sposa) una vita programmata tra le mura domestiche. I pochi suoni che provengono dall'esterno sono quelli della radio, che porta notizie lontane o musiche ancora interessanti. Non esiste ancora il teatro radiofonico. In pratica, la fase più importante del secolo quanto alla tecnologia e alle arti deve ancora venire.

LA STRAGE. Evento più tipico dell'annata (come scoprite dalle parole-chiave), alla quale è da sempre fedelmente associato, è l'agguato teso dalla banda del separatista siciliano a una manifestazione di lavoratori e sindacalisti a Portella della Ginestra (Palermo) in occasione del primo maggio. Bilancio della strage: 8 morti, 30 feriti. Rivelazioni successive fanno scoprire che l'attacco era stato preordinato, in caso di avanzata elettorale dei partiti di sinistra. Si vocifera anche di un coinvolgimento di militari americani, nell'operazione. L'episodio serve ancora una volta a segnalare il fastidio congenito nei residenti di questa penisola al constatare l'avanzata di qualcosa o di qualcuno di loro.
L'IDEA ORIGINARIA. Un episodio molto bello e significativo dell'annata è l'incontro a Sanremo tra Amilcare Rambaldi e il nuovo addetto-stampa del casinò, Angelo Nizza. Questi ne parla a Pier Busseti, industriale che dirige il casinò stesso, e il progetto finisce poi alla Rai. Il 29 gennaio 1951 nascerà il festival di Sanremo. Quell'incontro originario resterà come un emozionante e leggendario ricordo, prima che il Grande Evento prendesse forma.
IL PRIMO SCOOTER. E' la Lambretta. Ferdinando Innocenti aveva già progettato l'idea di un veicolo di trasporto comodo e maneggevole. Quest'anno finalmente esce dalla sua fabbrica, posta sulle rive del Lambro, il primo esemplare di Lambretta in concorrenza con i mezzi della Piaggio. All'inizio appare come una forcella sopra un monopattino, con un motore a due tempi di 123 cmc. Poi arriverà il cambio sul manubrio. Successo grandioso, che declinerà solo con l'arrivo delle utilitarie tra fine anni '50 e primi anni '60.

SUONI
Anno di passaggio, con pause dovute proprio alle crisi dell'anno. Dai cabaret della 52° strada di New York il be-bop si è rivelato ormai come una realtà, e il suo rappresentante più fecondo sembra al momento Dizzy Gillespie. Nella sua formazione si sono distinti solisti di grande classe come Kenny Clarke (grande compagno di Thelonious Monk) e Charlie Christian. La Carnegie Hall si è aperta alla orchestra di Gillespie, nel primo vero concertone be-bop della storia (settembre), a cui partecipa anche una brillantissima Ella Fitzgerald (donna in linea). Woody Herman decide di ricostituire un'orchestra, che chiama The Second Herd. Ma ci sono vari casi che riflettono il dramma dell'annata. Bud Powell viene ricoverato in ospedale psichiatrico. Stan Kenton sta male. Billie Holiday viene arrestata per uso e spaccio di droga. Charlie Parker, dopo una degenza, forma un quintetto sperimentale con Duke Jordan, Max Roach, Tommy Potter e Miles Davis.

In febbraio è apparso per l'ultima volta in pubblico Alfredo Casella, al Teatro Eliseo. Un mese dopo scompare. In questi mesi interlocutori succede poco o nulla. Messiaen sta lavorando a un'opera sinfonica colossale che si rivelerà un fallimento. Kodaly scrive un bel Concerto per viola e Sciostakovic un Concerto per violino. Bruno Walter diventa direttore stabile della Filarmonica di New York. La Callas debutta quest'anno all'Arena di Verona nella Gioconda.

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