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Anno determinante

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Iniziativa, fondazione di qualcosa

Verso la Grande Depressione - Autunno. Negli Stati Uniti, crollo dei titoli azionari in Borsa, dopo che vengono svenduti 13 milioni di titoli azionari nel tentativo di anticipare il ribasso imminente. Falliscono centinaia di banche e le imprese seguono la stessa sorte, non avendo più liquido. Qualche uomo d'affari si suicida. E' l'inizio di quella che verrà chiamata 'La Grande Depressione' (alla parola è legata un'intera epoca, dal 1929 al 1933, nei suoni, nella musica, nella letteratura). Gli Stati Uniti fermano i prestiti all'estero e rimpatriano i capitali. Dunque, il tardo 1929 porta a una grande crisi economica mondiale. "Solo la politica lungimirante di Franklin Delano Roosevelt riuscirà a risollevare la nazione", dicono i manuali di storia. Manuali che raccontavano 'storie parziali e frammentarie' senza vedere epoche e uomini inseriti in simbologie e cicli.

L'avvento del cinema sonoro servì anche come antidoto alla gravità del momento. Era una grandissima novità per l'epoca, ancora abituata al cinema dei Lumière di fine Ottocento. Il cinema entrò così nella sua prima fase di 'realismo'. In precedenza, nel 1927 la Warner aveva introdotto per la prima volta una traccia 'sonorizzata' in 'The Jazz Singer'. Pensate che ci fu chi negò che il cinema sonoro fosse espressione artistica (tra questi, Chaplin). Del 1929 è il primo capolavoro del sonoro, Halleluja, di King Vidor. Da ricordare che esce anche il primo sonoro di Hitchcock, Blackmail.

In Italia, il sonoro arriva in aprile e lo si presenta come 'Eccezionale spettacolo parlante'. L'anno seguente, Gennaro Righelli (in seguito dimenticato) sarà il primo regista italiano a girare una pellicola con il parlato. Poco interessante il debutto di Alessandro Blasetti nel 1929, con 'Sole', un film di propaganda fascista.

Ellery Queen

Si lancia nel firmamento del giallo una delle firme più note del secolo, Ellery Queen. Sotto questo nome si nascondono Manfred B.Lee e Frederic Dannay (li vediamo qui sopra), una coppia che venderà per molti decenni e che nel 1929 debutta con The Roman Hat Mistery.

Qui abbiamo parlato di cinema, ma la verità è che all'epoca la borghesia urbana andava di più al teatro in proporzione. I nomi erano quelli gloriosi delle Gramatica, di Maria Melato, di Marta Abba, e di Ruggeri o Zacconi. Carisma diverso da quello più leggero e forse versatile degli attori di oggi.

Uno degli aspetti più comici del regime fu la pretesa di 'italianizzare' anche nomi stranieri. La agognata autarchia produsse effetti buffi nel pretendere ad esempio che Louis Armstrong fosse chiamato (o che si tentasse di chiamralo) Luigi Braccioforte. Nei libri dell'epoca si usava parlare di Giovanni Locke e di Guglielmo Shakespare. Il regime avversò in arte gli arzigogoli, le cose che necessitavano di un discorso o di una eccessiva apertura mentale. Il jazz fu combattuto fino alla fine anni '30. Mania, anche nel 1929, le campagne per l'incremento demografico.

New York, Fifth Avenue

Uno scorcio della Fifth Avenue di New York

MEMORIALE 1929 - Annata tra le più importanti del secolo, come mostra questa pagina. Un'annata per certi versi simile al 1960, ma con eventi più duri e più radicati nella realtà sociale. Essa arriva al culmine di un nuovo ciclo partito con la fine della prima guerra mondiale, in una situazione stabilizzatasi in senso conservatore negli anni '20 (dittature, democrazie soltanto formali). Il 1929 la rafforza, esprimendo in questo modo il suo autoritarismo (questo è un anno autoritario). Le gerarchie si sentono fortissime, all'inizio del 1929. Addirittura, se ne formano di nuove nella cultura. Il 1929 costituisce sempre o l'inizio di qualcosa, di una fase (inizio della grande depressione, inizio di un gruppo culturale, inizio di una stesura diaristica o della composizione di un'opera) o l'istituzione di qualcosa che durerà (pensiamo all'Oscar cinematografico, o ai manifesti del surrealismo, o all'instaurazione o rafforzamento di di solide dittature). E' l'anno di tanti inizi. Nel 1929 iniziano o si lanciano cose e uomini (coraggiosi), ma lo fanno circondati da incertezza, timori, conflitti. In quest'annata nessuno - neppure i coraggiosi che si gettarono - fu veramente sicuro di quel che faceva.

Viene istituito nel 1929 l'Oscar, che è solo il nome popolare dell'Academy Award, un prestigioso premio conferito dai soci dell'Academy of Motion Pictures Arts and Sciences. Una statuetta in oro, alta 35 cm., che premiava all'inizio 11 categorie e poi si allargò a 22. Le prime pellicole premiate sono nel 1929 Alì, di Wellman, e Aurora, di Murnau.

L'annata è avanzata, audace, sfrontata, dura da vivere. Mette gli uomini davanti a situazioni molto impegnative (tutta la pagina lo dimostra), in alcuni casi dure. Sua caratteristica è quella di non fornire il rimedio. Così sarà anche nei nati dell'epoca, persone teoriche ma poco pratiche, poco facili al compromesso, spesso inclini alla drammatizzazione, all'appesantimento in senso filosofico delle cose. Il 1929 è un'annata pesante (anche in senso positivo, naturalmente). Nei primi cinque mesi, la situazione sembrava potersi mantenere perché dal 1928 aveva ereditato una sicurezza collettiva e un quadro economico soddisfacenti. Da giugno in poi l'annata assume tutta un'altra veste e diventa altamente drammatica, conflittuale. La continua creazione di 'materia' giunge a un certo punto a sviluppi pericolosi, perché l'anno non è adatto a fornire metodi e criteri per gestirla né a chiarire i tempi nei quali questa materia dovrebbe durare. La conseguenza è che alla fine dell'anno ci si trova in un nuovo quadro, molto difficile. Chi possiede questa materia nuova deve ancora imparare a gestirla e deve abituarsi ad essa (si pensi al cinema sonoro, ai primi tentativi sovietici di sperimentalismo), mentre in molti la materia l'hanno persa. Proprio l'autunno 1929 diventa uno spartiacque. Dice che il passato non c'è più (chi non voleva le dittature si rassegni, chi non accettava il sonoro si rassegni), e a questo punto occorre rimboccarsi le maniche. A fine 1929 si stimava che fossero stati persi nel crollo di Wall Street 15 miliardi di dollari dell'epoca.

Per entrare in quest'epoca, bisogna pensare che le distanze - anche immaginate - tra le nazioni e tra i continenti sono immensamente più grandi di oggi. Nel 1929 non esistono ancora voli passeggeri intercontinentali (si vola soltanto per fare imprese, con un certo esibizionismo individuale). Tra l'Europa e l'America c'è di mezzo un oceano, poiché è su questo che si percorre la distanza, e la cosa fa sembrare l'America ancora molto lontana.

L'11 febbraio, alle 12, Benito Mussolini e il cardinale Gasparri firmano i Patti Lateranensi, che pongono fine a un lungo conflitto tra Stato italiano e Chiesa di Roma, che si trascinava da circa 60 anni. Memoriale ha spiegato quanto irragionevole e opportunistico fosse questo accordo, che in quel momento fu considerato come un successo del governo. Con esso veniva creato lo Stato del Vaticano, e si istituiva l'obbligo di insegnamento della religione cattolica che diventava così religione ufficiale dello Stato. La cosa finì per costituire un enorme esborso finanziario da parte dello Stato italiano (scandalo che perdura tutt'oggi, e al quale una classe politica di scarso livello come quella attuale non si decide a porre fine).

Il regime fascista. Capo del governo dal 1922, Benito Mussolini si è organizzato come meglio (un dittatore) non avrebbe potuto. Leggi speciali, condanne ai dissidenti e soprattutto ai comunisti mediante tribunali politici, controllo delle attività culturali, elezioni plebiscitarie e pro-forma. Quest'anno, in marzo è stata presentata un'unica lista formata da candidati fascisti che ha ottenuto il 99% dei voti (percentuali tipiche delle dittature). La verità però è che sono quasi tutti fascisti, in questo momento, anche se la popolazione contiene un po' di tutto (fino alla semplice indifferenza simile a quella che anche oggi spinge a non votare o a votare a caso). Chi non avesse la tessera avrebbe vita molto difficile anche nel lavoro. Uno dei disturbi sono comunque le divise, che anche i simpatizzanti talvolta non gradiscono. D'obbligo poi presenziare alle parate del regime, in cui la retorica e l'esaltazione di falsi valori vengono diffuse ad alto volume nelle piazze. I conformisti impareranno ben presto a decantare le opere pubbliche del regime, soprattutto le bonifiche.

Il consenso generale del 1929 è tale soltanto a causa della ignoranza della gran parte della popolazione, che non conosce la politica e si cura poco di avere buoni istituti di democrazia diretta. Nel 1929 più di 3 Italiani su 4 parlano soltanto dialetto. La gente non arriva a capire i temi dibattuti da una sparuta cerchia di intellettuali, anche perché manca una diffusione alternativa. Naturalmente, ci sono quelli che veramente soffrono. Tra questi, Carlo Rosselli ed Emilio Lussu che fondano a Parigi il movimento 'Giustizia e Libertà'. Tra questi, Antonio Gramsci, che in un carcere pugliese inizia a scrivere note diaristiche (lo farà fino al 1933) che poi saranno in sede postuma raccolte come i Quaderni del carcere.

Il rafforzamento dei poteri - Dappertutto vi sia già un potere costituito e forte, il 1929 provvede a rafforzarlo ancora di più. Nel regno di Italia (come viene chiamato, data la compresenza del re) è sempre più stabile il governo di Mussolini. Nell'Urss, Stalin quest'anno liquida l'opposizione di destra che faceva capo a Bucharin e impone in maniera sempre più terroristica una collettivizzazione forzata ai contadini. In Jugoslavia Alessandro I dà inizio a una dittatura che ucciderà le libertà civili e reprimerà le minoranze. In Gran Bretagna, si rafforzano i Laburisti, così come in Australia.

C'era ancora da risolvere la questione delle riparazioni dovute dalla Germania e da altre nazioni, che si era trascinata per tutto il decennio. Il 1929 arriva e porta a una serie di accordi e di ratifiche. Il piano Young ripartisce il debito tedesco in 59 annualità (gli anni seguenti non seguiranno il 1929). Non solo. Il 1929 è talmente ricco di iniziativa che porta un uomo - il francese Briand - ad auspicare una federazione europea in un discorso alla Società delle Nazioni.

Lanci di una serie -In Italia, viene lanciata da Mondadori la serie dei libri gialli, con molte incertezze. Anche qui, il 1929 mette davanti a impegni grossi ma poco chiari e pochi ci credono. Qui sotto vediamo un esemplare delle prime serie.

Gialli Mondadori

Si lancia Moravia, giovane romanziere italiano che neppure lui sa bene quel che fa. Con una certa audacia ha dato un po' di denaro al'editore Alpes per farsi pubblicare la sua opera prima, Gli indifferenti. Il romanzo, innovatore, avrà un grande successo per tutti gli anni seguenti.

Simenon inizia una serie di grande successo con il primo romanzo della serie del commissario Maigret.

Viene istituito nel 1929 da Leonida Rèpaci il glorioso Premio Viareggio. Collaborano alla fondazione Alberto Colantuoni e Carlo Salsa. Grande festa letteraria, a cui partecipano Pirandello e Bontempelli.

Bompiani fonda la casa editrice che prende il suo nome e che risulterà fondamentale nella cultura e nella letteratura italiana del Novecento.

Su invito di Bertrand Russell, Wittgenstein inizia l'insegnamento a Cambridge.

Nasce il Circolo di Vienna, gruppo di filosofi che si riunisce analizzando i fatti secondo un metodo empirico-logico. Cose oggi molto lontane dal nostro tempo. Ma per qualche decennio, ebbero una certa risonanza in ambito accademico.

Libro dell'anno è quello del tedesco Remarque, Im Westen Nichts Neues. Ma forse il più ardito e interessante è l'affresco berlinese di Döblin, Berlin Alexanderplatz. In linea con l'annata, il poeta russo Vladimir Majakovski, che pubblica una commedia celebrata come Il bagno. Anche A Farewell to Arms, di Hemingway, è un'opera in linea con l'annata. La consiglio ancora oggi. The Sound and the Fury, di Faulkner, è in linea, ma oggi si legge con meno interesse. Sono anche gli anni delle opere teatrali di Jean Cocteau, oggi un pochino datate.

Il surrealismo - Dire 1929 è dire ancora 'surrealismo'. Lo vediamo nel manifesto futurista dell'aeropittura (Depero, Balla), ma anche nel cinema surrealista del primo Luis Buñuel, con cui collabora un giovane Dalì. Il 1929 pone le premesse per una seconda ondata, di cui si farà interprete più convinto Bréton.

LA RADIO. In Italia si era costituita nel 1924 l'Uri (Unione Radiofonica Italiana), e trasmetteva dal 1925. Nel 1927 era diventato Eiar (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche), antenato della attuale Rai. Può stupire che nel 1929 si pagasse un canone. Proprio così. Un fatto come trasmettere per radio era una cosa talmente avanzata che chi voleva ascoltarla pagava un canone, che si differenziava a seconda del tipo di radio (per quella a galena si pagava pochissimo, mentre una radio a cinque valvole era la più cara).

Nasce nel 1929 l'era delle grandi orchestre. I locali cominciano ad ospitare serate di esibizione di orchestre.

Le chiavi del 1929. La donna in musica - Il 1929 è anno audace, va avanti (il 1930 frenerà o stabilizzerà). Per la prima volta l'Eiar trasmette un programma menzionando nel titolo la parola 'jazz' (grosso scandalo: nel 1930 il regime dirà di no). L'audacia del 1929 si vede anche nella tematica femminile, che compare di frequente nei testi. Una delle canzoni più ricordate e impresse dell'epoca è 'Balocchi e profumi' di E.A.Mario, che parla di una donna egoista e propensa al proprio look.

Mamma! mormora la bambina /Mentre pieni di pianto ha gli occhi/ Per la tua piccolina non compri mai balocchi/ Mamma, tu compri soltanto i profumi per te...

Sentiamo lo 'chansonnier' Odoardo Spadaro, in 'Firenze'

Chi ci ha la sua francese chi ci ha la sua australiana e poi c'è chi ci ha l'inglese oppure l'americana

Le donnine nordiche dei fratelli austriaci Schwarz ('Donne all'inferno'), in tour, completano un quadro abbastanza pepato.
Nel cinema, del resto, non si scherza. Sono molto arditi per l'epoca Erotikon, del ceco Machaty, e The Kiss, ultimo muto della carriera di Greta Garbo. Possiamo dire che chiave principale del 1929 è la proposizione della donna in senso audace. Proprio l'incontro tra Sternberg e la Dietrich darà origine a fine anno all'idea dell'angelo azzurro' (uscito nel 1930), che fu il primo vero film con eros della cinematografia d'autore.

Nei casi ricordati qui a sinistra è ovvio che l'epoca fosse lontana dall'erotismo come lo intendiamo oggi (e che fu annunciato dall'Empireo e poi introdotto dalla Mass Tech). Nel 1929 conta il proporre, in forma di idea, e soprattutto l'audacia della operazione. In questo contesto è interessante la presenza 'disinvolta' di opere come quelle antropologiche di Malinowski sul sesso.

Interessante poi che l'anno porti anche a isolare il primo ormone femminile (ecco un ulteriore nesso significativo).

Oggi ci si stupirebbe anche del fatto che non esistesse, in precedenza, uno strumento di rilevazione dell'attività cerebrale. Ci pensa il 1929.

Alcune cose imparentano il 1929 al seguente, ma nel 1929 nessuno aveva idea di quel che stava succedendo. E' fondamentale dunque la lettura data in alto della 'istituzione' di qualcosa. Non è vero - come si potrebbe pensare - che tutti gli anni ci si lancia o che si fondi qualcosa. Simenon, Moravia, Ellery Queen, Mondadori, Rèpaci, e gli altri posero una pietra molto solida e duratura. Neppure loro in quel momento ne ebbero consapevolezza.

FAQ. Che tipo di approccio può avere il lettore?
Chi legge si trova qui in un quadro ridotto, nelle tematiche e nelle connessioni. Se ha capito il meccanismo entra immediatamente anche nei motivi e capisce la differenza. Le condizioni di vita sono differenti. Per fare un esempio, nel 1929 avevamo una quantità minima di canzoni, sia perché il numero di coloro che avevano a che fare con la musica era molto inferiore sia perché mancavano strumenti per la diffusione. Sarebbe stato illusorio avvicinarsi al Memoriale 1929 con la stessa accoglienza dei memoriali anni '60 e '70 dello stesso secolo. Cinquant'anni prima, pochissimi motivi musicali varcavano l'anonimato per essere conosciuti e cantati in giro. E' già un piccolo miracolo che i due citati siano rimasti impressi. Il 1929, in un certo senso, è il primo anno 'capitale' del secolo XX°. In esso nascono cose che porteranno sviluppi nel prosieguo. Arrivavano però a sapersi pochissime cose pubbliche. Non esiste un confronto con la grande massa di citazioni, piccole notizie e pettegolezzi di oggi. Oggi sappiamo tutti quasi tutto di quasi tutti. Allora si sapeva quasi nulla di quasi tutto. Poche cose filtravano, e quando i governi o i politici le annunciavano avevano un'unica fonte e non venivano interpretate e discusse come si fa oggi.

Avendo vissuto in prima persona il periodo 1957-2002, ho potuto raccontarlo con molta più ricchezza perché ho colto anno per anno elementi 'vivi' con il mio corpo. Di un'annata in cui non ho avuto il respiro ho un quadro più breve, che è fatto di quello che mi hanno lasciato coloro che ne scrissero, all'epoca o dopo. Il compito di ricostruire è il medesimo, perché ho la situazione del cielo. Mancano quegli ingredienti 'vivi' che danno una testimonianza o che permettono intuizioni personali.

A destra vediamo una immagine da 'Uomo con la macchina da presa', di Dziga Vertov (vero nome Abramovich). Questo era un film molto sperimentale che procurò al regista russo soltanto noie burocratiche e scarsi consensi. Vertov era più che altro un ricercatore, molto vicino al futurismo. Dopo un inizio come documentarista, egli si indirizzò verso un genere che fu riconosciuto in seguito come precursore del cinema-verità di Rouch e compagni. Come tante altre cose fu capito tardi.

Film di Vertov

In questa fase - oltre a quello tedesco - è molto importante il cinema russo, poiché senza conoscere per esteso possibilità e sviluppi della ripresa alcuni 'talenti puri' si ingegnano come se esso fosse un'arte al pari della letteratura di avanguardia. Naturalmente vengono fuori opere informi, frammentarie, oggi poco guardabili. Utili comunque nella storia del cinema, poiché rappresentative della preistoria del cinema e di un'era di precursori. La Russia resterà culturalmente legata a quest'epoca anche nei decenni successivi.

Per somma di elementi e di passi in avanti, il 1929 superò tutti gli anni precedenti e si pose come la premessa degli sviluppi più importanti del secolo. Non potendo essere pronti, non si poteva averne conseguenze immediate. Oggi possiamo valutarlo (e ammirarlo) per la sua importanza.

UNA SCOPERTA DALLE CONSEGUENZE COLOSSALI - L'anno passa anche come quello della legge di Hubble, che è la scoperta della velocità di fuga delle galassie.

Hubble ipotizzò che alcune nebulose, simili alle galassie, si allontanassero dalla nostra con velocità proporzionale alla distanza. Ipotesi che per l'epoca era colossale, poiché avrebbe significato postulare una teoria dell'espansione dell'universo. Una idea che faceva (e avrebbe fatto) paura per le sue implicazioni, poiché da queste si potè arrivare al Big Bang. Bastò osservare una sfumatura ondulata di rosso delle righe spettrali.

Nei manuali è riportata nelle schede del 1929 anche la Gestalt, orientamento psicologico di cui oggi non vale più la pena parlare. E' utile però ricordare che per l'epoca era anche questo una cosa molto avanti.

Pagina pubblicata il 2 marzo 2004

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