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Anno intenso, brillante |
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Propaganda e potere |
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L'epoca del Richelieu - Luigi XIII di Francia nomina il cardinale Richelieu come primo ministro. Ecco l'evento-chiave del 1624. FAQ - Possiamo parlare di un'era Richelieu? - Direi di sì. La associazione tra re e primo ministro qui crea un duo monarchico che per quasi vent'anni lascerà il segno sull'Occidente. Richelieu vede di buon occhio tutto quanto è in funzione anti-spagnola e antiasburgica (le grandi potenze dell'epoca), politica che dovrebbe riguadagnare alla Francia un ruolo nello scacchiere politico europeo. Quest'anno la Francia ad esempio occupa la Valtellina. L'azione molto conservatrice intende rafforzare i segni della monarchia contro qualsiasi simbolo di altri ceti sociali. Richelieu non esiterà nei 18 anni del suo regno a stroncare qualsiasi tentativo in senso contrario. FAQ - Come viene giustificato ora lo Stato assoluto? - L'assolutismo è stato teorizzato da Thomas Hobbes. Per evitare la guerra di tutti contro tutti (cosa che egli vede in uno stato di natura) si afferma che è necessario delegare, cedere il potere allo Stato, impersonato come autorità nel monarca assoluto. Il Leviatano come mostro di bibliche proporzioni è l'esempio tradizionale - ma a dire il vero impreciso - di questa concezione. Collegata a questa l'idea che il prìncipe avesse un diritto divino.
In quest'epoca si parteggia per la Spagna o per la Francia, per la Francia o per gli Asburgo. Siamo del resto nel pieno della guerra dei 30 anni, che va fino al 1648. Ma gli eventi dicono che protagonisti dell'anno sono gli Olandesi, molto più di quanto mostrino libri di testo troppo tesi a raccontare dinastie e monarchie. L'anno degli Olandesi - A guardare bene si scopre che sono gli Olandesi a insediarsi quest'anno a Taiwan, in seguito soprannominata Formosa dai Portoghesi. Sono loro (colonna a destra) a creare il nucleo originario dell'attuale New York. Pare che ce l'abbiano a morte con i Portoghesi, perché fanno anche una spedizione in Brasile per sottrarre Bahia al controllo portoghese. La nazione è talmente forte che la Francia e le Province Unite olandesi firmano un trattato di non aggressione. Nel mentre, Amsterdam è divenuta uno dei centri industriali e commerciali più importanti. La scuola fiamminga ha un gran maestro attuale in Pieter Paul Rubens e un genio delle forme come Van Dyck. La filosofia un maestro come Spinoza e un giurista come Huig van Groot (Grotius).
La Germania? E' presa da conflitti religiosi. In Cina? Regna la dinastia Ming. In Giappone, il regime autoritario dei Tokugawa. I Giapponesi hanno paura degli Olandesi e stanno per chiudere i loro porti al traffico commerciale.
Murad IV, ragazzo - a quanto risulta - di soli 11 anni di età, diventa (il 18°) sultano (di una lunga serie) in Turchia. Questo la dice lunga su chi regni (e su come arrivi a governare) in quest'epoca.
Caratteristica
dell'epoca è la diffusione dello 'spagnolismo', un vano
sfoggio di titoli nobiliari o cavallereschi unito a smania di
grandezza. Gli 'eccellentissimo' e i 'serenissimo' quasi si sprecano.
L'etichetta ha una grande importanza. Da quest'epoca e dalla Spagna,
la lingua italiana ha anche ereditato qualcosa, specialmente al Sud.
Un esempio è l'uso della preposizione 'a' che trasforma molti
verbi transitivi in intransitivi. |
MEMORIALE 1624 - Questa è un'annata importante, perché in un quadro di relativa stagnazione come quello del primo Seicento introduce elementi spettacolari e di un certo effetto. Una importante tripla congiunzione di pianeti pesanti nel segno del Leone - in corso dall'anno scorso - pervade di uno spirito fortemente esibizionistico, con buone performances in campo artistico e nelle spedizioni d'oltremare. L'Italia è il centro di irradiazione dello stile che in seguito verrà chiamato barocco. Grandi contrasti di chiaroscuro e accentuati effetti scenografici sono le caratteristiche dell'architettura in questo momento. Il simbolo dello Stato assolutistico è il castello reale di Versailles, che si inizia a costruire proprio quest'anno. L'Europa è stata divisa nel secolo XVI° tra Cattolici e Protestanti. La Chiesa ha potuto conservare il suo primato - fortemente messo in discussione - soltanto grazie a un'opera di insabbiamento come il Concilio di Trento, chiamata Controriforma. Questa è un'epoca di assolutismo dello Stato, che domina ogni settore della vita associata. Neppure si conosce una parola e un concetto come 'democrazia'. Per fare un esempio, dire democrazia ora sarebbe come dire nel 1987 'regno dei cibernetici' o 'Internettocrazia', una specie di utopia culturale. L'Europa dunque è soltanto in mano a re e prìncipi. L'America, popolata da Indiani, vede i colonizzatori europei soltanto ora. In questo quadro, l'annata è brillante nel sapere affermare il primato di qualcosa, sia in politica sia in arte. Il 1624 inizia un importante ciclo in cui le gerarchie dell'epoca (Chiesa, anche committente di artisti, Francia, Spagna, Asburgo) prosperano e sfoggiano i simboli del loro potere, che si estendono fino alla lingua e al modo di amministrare la società. Una parola-chiave del 1624 è propaganda, perché soltanto con l'abile esposizione del proprio potere lo si incrementa nei confronti degli inferiori. Non hanno rilievo le guerre e i conflitti, quanto le azioni di forza, gli showdown, le sfide. Lo vediamo in Carlo Emanuele di Savoia che inizia un'offensiva contro Genova, alleata degli Spagnoli. Ma la città resisterà. Per il resto, anzi, si tende a firmare accordi. Accordi di convenienza, allo scopo di conservare e perpetuare il potere. Lo vediamo nelle laboriose trattative diplomatiche per combinare il matrimonio tra Enrichetta Maria, figlia di Enrico IV e Maria de' Medici, e Carlo principe di Galles ed erede al trono inglese. Inghilterra e Francia addirittura firmano un trattato, allo scopo di assicurare alla fanciulla (nel 1624 appena quindicenne) l'esercizio del culto cattolico. In questo dobbiamo vedere un segno dell'alleanza tra i due regni nel quadro della lotta antiasburgica. Enrichetta si sposerà tra un anno, nel 1825, e diverrà così regina d'Inghilterra a soli sedici anni. Una cosa da notare è che Carlo ci aveva tentato lo scorso anno con la figlia del re di Spagna, senza riuscirvi. Roma è la protagonista di quest'annata. Questo è un caso in cui una città si aggiunge a un sostantivo/verbo/aggettivo per fare da parola-chiave. Nel 1624 un po' tutti (quelli che contano) si trovano o passano a Roma, sia per motivi artistici sia per effettivo piacere personale. Molti pittori vi si stabiliscono, abbagliati dall'architettura e dal paesaggio.
Il colonnato di S.Pietro secondo il progetto originario di Gian Lorenzo Bernini Un'Italia spagnola - Per arrivare alla annata italica, d'obbligo fare premessa sullo scenario europeo di fine 1500. Una lunga lotta tra Francia e Spagna (le due grandi potenze dell'epoca) si era conclusa nel 1559 con la illusoria pace di Cateau-Cambrésis. Alla Spagna erano stati assegnati il Ducato di Milano, il Regno di Napoli, di Sicilia e di Sardegna (nel 1624 abbiamo dunque una Sardegna completamente spagnola). Quindi, più di metà della penisola nel 1624 era in mano a Spagnoli, governatori vari e amministratori. Il resto ricadde ugualmente nell'area di influsso spagnolo. Fu un'epoca misera, di decadenza sociale e culturale, che durerà fino ai primi del secolo XVIII°. Nelle campagne ci sono ancora feudatari, che hanno ampi poteri sulle popolazioni rurali e le opprimono con ogni specie di tassa per ricavarne denaro. Frequenti le rivolte contro il fiscalismo, che però restano semplici episodi senza conseguenze. Le industrie e l'artigianato locale languiscono. Molti prodotti vengono fatti arrivare dalla Spagna. La carestia e la pestilenza arrivano di tanto in tanto come a corredare uno scenario misero. Il brutto quadro sociale di questo Stato sarà ben dipinto nei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Per rendersi conto basterà andare a questa grande opera (non credete a quelli che la criticano), le cui vicende furono ambientate nella Lombardia del 1630, governata nel modo che abbiamo appena detto. Pare che perfino un letterato come Calderon de la Barca sia attualmente in Italia, nascosto da qualche parte (come succede spesso agli scrittori da giovani). FAQ - Com'è che il viaggio in Italia è diventato di rigore per gli artisti? - Sia coloro che scrivono sia coloro che dipingono trovano nella penisola molto materiale, non solo da vedere ma da cui trarre ispirazione diretta. C'è poi da tenere presente il clima e la posizione al centro del Mediterraneo. Certo la cosa stride un pochino col fatto che si trovano su un territorio frammentato e non ancora nazione, governato soltanto da rami dinastici stranieri. Non essendo però venuto a maturazione il principio di nazionalità, chi si trova a visitare la penisola non ci fa caso più di tanto.
Qui sopra vediamo una cartina della riviera di Ponente della Liguria (Antonio Magini), risalente ai primi del secolo XVII°. Il Magini aveva richiesto indicazioni ai prìnicipi, ma in quell'epoca si stava attenti a non divulgare informazioni importanti. Ai governanti interessava più che altro il transito per le truppe. Notiamo che le montagne sono semplicemente 'disegnate', in una planimetria molto sommaria. Osserviamo poi la 'v' di riviera scritta come una 'u', poiché per secoli si usò scrivere la lettera minuscola in questa maniera. Nel secolo XVII° si ignorava ancora quale fosse la circonferenza della Terra, e sulla sua forma si facevano soltanto ipotesi. Nel territorio si conosceva abbastanza bene le coste, ma non si aveva idea del percorso dei fiumi e le città erano tenute nascoste. Molti dati erano proprio errati, perché non esisteva un controllo più che rudimentale. Soltanto in quest'epoca si ritiene che i Cinesi ricevano le prime nozioni geografiche attendibili sull'Europa grazie alle opere del missionario Giulio Aleni. A questo punto l'atlante è stato appena inventato, ma ha una funzione decorativa (come si vede da questa immagine). Il primato nella produzione di atlanti e di carte geografiche fu all'inizio degli Olandesi. |
FAQ - Quanti uomini abitano la Terra in questo momento? - Circa 450 milioni. La penisola italica è abitata da circa 13 milioni di persone. Napoli ha 300.000 abitanti, Venezia 180.000, Milano 150.000, Firenze 80.000. FAQ - Come avvengono le comunicazioni? - Mediante corrieri postali e corrieri diplomatici, che portano notizie talvolta vecchie di una o due settimane. Parliamo solo di questo perché sarebbe illusorio pensare che la gente (che non ha istruzione) possa pensare di scrivere a qualcuno. In giro arrivano soltanto notizie di eventi politici grossi, tra Stato e Stato. Ma vi arrivano con settimane di ritardo. FAQ - Facciamo un esempio - Una notizia grossa come l'attacco al World Trade Center, nel 1624, se fosse accaduta in Europa si sarebbe conosciuta non prima di 15-20 giorni. Se addirittura avesse dovuto viaggiare dall'America all'Europa sarebbe stata conosciuta dopo qualche anno. FAQ - Come si viaggia? - La gente non ha altri mezzi che andare a cavallo o a dorso di mulo. Da Milano a Roma si impiega sei-sette giorni. Da Venezia a Madrid si impiega circa 35 giorni. Qualche carrozza circola soltanto all'interno della città, e per ora in poche città. Le carrozze sono una cosa recentissima, possiamo dire 'sperimentale' e soltanto ora vengono adibite in Europa al trasporto pubblico. Da qualche secolo vengono utilizzate quasi soltanto dai reali in occasione di cerimonie e per sfarzo. Al popolo per ora non piacciono, perché fanno molto rumore sul selciato. In questo momento ha molta importanza la navigazione marittima. Le navi difendono le coste da attacchi nemici e spesso dai filibustieri (inglese freebooter). Le flotte sono l'orgoglio delle grandi potenze. Richelieu fonda la Marina da guerra francese ordinando navi da guerra all'Olanda. All'epoca non si indossano uniformi nella Marina. Ci si veste come si vuole, e non essendoci amache gli equipaggi dormono per terra, sul ponte. Qui sotto vediamo un vascello dell'epoca, munito di vele.
Una potenza dell'epoca è la Compagnia olandese delle Indie occidentali, che per sfidare i Portoghesi inizia quest'anno a operare nelle regioni costiere del Sudamerica e dell'Africa occidentale. E' proprio ora che il nuovo mondo, il continente americano (scoperto soltanto da poco più di un secolo grazie ai grandi esploratori di fine secolo XV°) viene a conoscersi e ad avere una civiltà dei primordi. Essendo l'Europa molto superiore, è questa che ci va per colonizzare. L'emigrazione anglosassone nel nord dell'America è iniziata solo quattro anni fa col Mayflower, un poderoso veliero che salpato da Plymouth con un centinaio di passeggeri ha sbarcato un gruppo di entusiasti pionieri che si sono stabiliti nel Massachusetts (dando proprio il nome di partenza di Plymouth). Trovarono siccità imprevista, e così pregarono per le piogge. Ecco dove si ritiene che sia nato il Thanksgiving Day (ultimo giovedì di novembre). Quei primi coloni avrebbero fatto una festa insieme con una tribù. Già lo scorso anno, nel 1623, si è avuto il primo insediamento coloniale inglese nel New Hampshire. Ma il viaggio più importante avviene proprio nel 1624, e sono gli Olandesi che si stabiliscono a Manhattan, acquistata per qualche decina di dollari dagli Indiani. Verrà chiamata New Amsterdam (con una denominazione globale di Nieuw Nederland). FAQ - Scarsa fantasia? - Beh, sono i primi che colonizzano e non sanno che nome dare. Così spesso danno quello che si portano appresso dalla loro patria. New Amsterdam poi verrà presa dagli Inglesi nel 1664 e sarà chiamata New York. Ecco come nacque New York. Ma per breve tempo in seguito si rifaranno vivi gli Olandesi. FAQ - Prima che ne era? - Prima soltanto racconti. Era stato il nostro Giovanni da Verrazzano a scoprire la baia ai primi del secolo XVI°. Alcuni continuano a citare la Half Moon di Hudson, che probabilmente arrivò soltanto a 'scorgere' nel 1609 la baia. |
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FAQ - Cosa fa Galileo Galilei in questo momento? - Il 1624 è per lui un anno fecondo e tranquillo. Non ci crederete. E' anche lui a Roma. Fa una gita per conto suo, e viene ricevuto dal papa (Urbano VIII), che pare sia benevolo con lui nonostante la contrarietà della Chiesa alle sue teorie e a quelle di Copernico. Poi inventa una specie di microscopio. E' ancora lontana l'epoca per lui peggiore, quella della reclusione. FAQ - Come si possono considerare oggi tutte queste cose? - Come cose buffe, al di fuori della ragione. Avere paura che una rivoluzione scientifica (in questo caso, dire che al centro è il Sole e non la Terra) sovverta le coscienze ha sempre un qualcosa di comico. Perfino raccontarlo, da parte mia, sarebbe grottesco. Diciamo che mi vergognerei e così evito di farlo.
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E' un anno di opere importanti, che segnano un metodo, una prima volta, che fissano regole e introducono nel clima propriamente barocco. La triade dei grandi S - Così è chiamato un trio di compositori tedeschi, molto attivi in quest'epoca. Tutti e tre, amici tra di loro, segnano profondamente un genere e ne anticipano alcuni sviluppi. Samuel Scheidt è fondatore della scuola organistica e quest'anno esce la Tabulatura Nova, un'opera fondamentale per l'organo (è appena comparsa anche la prima raccolta di musica scritta originariamente per organo, Hymnes de l'Église, di Jean Titelouze). Johann Hermann Schein anticipa il grande sviluppo del corale profano e delle suites. Heinrich Schütz è considerato un grande pioniere dello stile madrigalistico e dei mottetti. Il matematico inglese calcola per primo i logaritmi e allo scopo pubblica quest'anno l'Arithmetica Logarithmica. Martin Opitz pubblica Buch von der deutschen Poeterey, formulazione teorica sulla struttura del verso che farà storia e metodo nella metrica. E' probabile che sia uscita ora la prima raccolta dei drammi shakesperiani. Il libro dell'anno è El Bernardo dello scrittore spagnolo Bernardo de Balbuena. Poema epico in 24 libri sulla battaglia di Roncisvalle, considerato una sorta di Orlando Furioso. Esce postumo Istoria particulare delle cose passate tra il sommo pontefice Paolo V e la Repubblica di Venezia, del temerario Paolo Sarpi che si era posto in contrasto con il papato. FAQ - Come escono queste opere? - Abbiamo riportato opere uscite, cioè realmente pubblicate quest'anno. Ma in quest'epoca nulla esce dalla regola della 'sorte postuma'. Tutto quel che appare viene conosciuto subito da alcuni addetti ai lavori ma riconosciuto molto tempo dopo. Per decenni documenti e temi restano in deposito, presso accademie, università e biblioteche. Poi un bel giorno dicono: "Ma guarda, Schütz aveva già scritto quello che poi faranno anche gli altri". A quel punto si vedono studiosi affannarsi e infervorarsi alla ricerca di scritti e testimonianze di quell'autore, che nel frattempo è stato dichiarato 'importante' e riscoperto. Diciamo dunque che è un'onda lunga a prodursi, una specie di risonanza a lungo termine che chi muore in quest'epoca (e dopo) lascia con la sua opera. FAQ - Che significato ha pubblicare, nel 1624? - E' un'attività di alcuni, che sono stati istradati ad essa attraverso parenti in arte, o mediante passioni nate durante l'adolescenza. Quel che veramente distingue quest'epoca dalla nostra è l'età. Nel 1624 a 20-25 anni molti artisti hanno già espresso una certa parte della loro produzione. |
Nella Roma barocca ci sono tutti - Quest'anno accadono parecchie cose a Roma. Il 1624 si svolge qui. Intanto è commissionato al Bernini il baldacchino bronzeo in San Pietro. Gian Lorenzo Bernini diverrà in breve tempo 'protetto' del papa Urbano VIII (Maffeo Barberini), che poi lo nominerà nel 1629 architetto ufficiale di San Pietro. Pietro Berrettini da Cortona esegue gli affreschi di S.Bibiana. Sempre a Roma, Giovanni Lanfranco lavora all'affresco del soffitto di Villa Borghese. Simon Vouet, ritrattista che si è innamorato dell'Italia, è a Roma, dove dipinge la Natività di San Francesco a Ripa Il colorista Jacques Blanchard è a Roma, per osservare e studiare la pittura di Reni e Veneziani E' arrivato a Roma anche Nicolas Poussin, che non lascerà la capitale fino al 1640 e poi vi si stabilirà nuovamente nel 1642 fino alla morte (1665). Ha soggiornato a Roma anche Claude Vignon, che torna in Francia. |
Pagina pubblicata il 6 marzo 2004
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