Nel nuovo mondo

Riepilogando. Perché è un ritorno alla realtà? Perché questo è l'essere umano. Quando io esco di casa al mattino e cammino per strada circolo con questo veicolo. L'essenza spirituale di ciascun individuo è in queste cose, in questa meccanica celeste. Naturalmente, non solo in questa. Siamo soltanto nell'ambito di una scienza, l'astrobiologia.

Attenti, abbiamo ragionato secondo una prospettiva geocentrica. Vediamo le cose dal nostro pianeta (nessuno vive sul Sole o su Giove). Un giorno potrebbe anche servirci un'astrobiologia vista da un altro pianeta, se andassimo ad abitarci. Per ora, abitando su questo, abbiamo ragionato dal suo punto di vista. La sua ottica è appunto quella che vedete qua sotto, nella figura 5, arricchita di stelle e altre cose.

L'eliocentrismo serviva per disegnare mappe del sistema solare. La Memocard è un sistema solare in miniatura, ma non può avere il Sole in un centro figurato poiché il Sole è uno dei corpi celesti che prendiamo in considerazione entro un'altra struttura (tema natale dell'essere umano) che l'astronomia finora non aveva contemplato. Quindi non avrebbe senso fare obiezioni secondo il metodo astronomico in uso di disegnare una sezione con il Sole al centro. Possiamo dire però che il Sole del tema natale è anche qui la fonte principale, e dunque il luogo dello zodiaco in cui irradia la sua energia è quello che conta per l'individuo.
In questo caso, notiamo che ciascuno dei dieci corpi riesce a formare almeno un aspetto con un altro. Quindi diciamo che in questo tema c'è un buon equilibrio e che la sua meccanica è di buon livello. Ci sono aspetti importanti, e il Sole è forte perché si collega direttamente a due grandi forze della natura come Giove e Saturno. La forza di trazione qui è data da Marte, che guida dall'alto. Di buono, ma non di ottimo livello. Siamo ancora lontani dalle meraviglie di scienziati, di artisti del palcoscenico, di qualche scrittore. L'essere è molto ambizioso, ha un grande peso tra i suoi simili e si dirige verso gli obiettivi che vuole. Gli manca un pochino di brillantezza, quelle distanze interiori che vanno al di là della normalità e che permettono performances particolari.

Già da qui potete capire perché non ha senso fare previsioni per tutti i nati in un segno zodiacale (con il Sole in quel segno). E' come se un meccanico dopo quattro anni di produzione di quell'auto si mettesse a parlare di tutte le Fiat Panda in circolazione sul territorio nazionale. Se anche ci fossero dei richiami validi per tutte quelle auto, è evidente che ciascun modello fa storia a sé. Per il cielo, se anche ci fossero combinazioni favorevoli in generale per quel Sole, bisogna vedere caso per caso.

Chi vi è dentro vede queste cose direttamente col suo occhio. Un occhio diverso da quello di chi manda ogni giorno sui giornali dichiarazioni dei politici o da quello di chi si limita a leggere su un testo un messale che è sempre uguale tutte le domeniche. Chi non vi è dentro o non vi arriva, non le capisce.
Questa materia incuriosisce le prime volte. Dopo che hai visto 4.000, 10.000 o 20.000 temi vedi ciò che hai già visto tante altre volte. Quando si acquista esperienza, non si sbaglia più e si riesce perfino a correggere il cliente che ha dati incerti o che ci dà un'ora larga che va dalle 19 alle 19.45. Diciamo dunque una cosa che taglia la testa al toro. Di questa materia esiste un patrimonio da secoli. Molti individui, nelle loro ricerche, capirono da soli (poiché è un campo intuitivo) tutto il meccanismo. Dopo un certo tempo, un astrologo esperto vi dirà cose di una persona (che aspetti ha, dove ha il Sole) al semplice sguardo. Ecco, quel che interessa notare è che mentre il 99,9% della società si indirizzava verso il centro (quello ufficiale, papale o taoista che sia) ci sono sempre stati volenterosi che trovarono una per una le vere chiavi spirituali ed ebbero la forza di compilarle in solitudine, affidandole alla posterità. In questo campo non si può trovare un'opera unica o un unico interprete che si sia sollevato più degli altri. Ciascuno mise il suo sassolino, ciascuno diede chiavi molto interessanti di lettura. Una volta lette, qualsiasi interprete successivo di buona predisposizione sarebbe andato avanti e avrebbe progredito da se medesimo. Come in tutti i campi, c'è chi si è illuso o ha sognato cose impossibili. C'è chi tuttora pubblica trattati in cui si parla di giocatori di calcio come se fossero 'figurine del cielo'. C'è chi ha creduto di poter trovare sistemi infallibili per prevedere (=vedere prima) con questo sistema il comportamento degli uomini. Questo non si può fare. Anche la morte è un evento circondato da un'aura segreta, di cui non abbiamo mai conquistato il segreto. Pure qui, sarebbe stata una cuccagna (all'incontrario, cioè una sciagura). Se fosse scritto che Tizio muore il 16 luglio di quest'anno, saremmo arrivati alla fine. Quindi, non mi stanco - anche qui - di ripetere che questa scienza è soltanto ed esclusivamente un meccanismo descrittivo dell'essere umano, come siamo fatti e che automobile utilizziamo. Del resto, basta pensare alla sorte di un aereo che cade. Tutti i 400 passeggeri avevano la stessa o le stesse combinazioni? Evidente che no. Quattrocento persone che si imbarcano su un aereo sono solo un aggregato casuale, ed è materialmente impossibile che abbiano caratteristiche in comune.

Constatiamo ora qualcosa che al semplice pensiero sorprenderà molti. Così è sempre stato. Essendo un fenomeno della natura, è sempre stato così fin dai primi abitatori del pianeta. Solo che l'umanità non lo sapeva. Quando viene scoperto qualcosa, non essendo un'invenzione (=una cosa creata ex novo da una persona), gli uomini la scoprono in quel momento ma quella cosa è sempre esistita. I pianeti esistono da sempre. Queste armonie, queste geometrie esistono da sempre. All'inizio si avevano dati imprecisi e approssimativi. Poi, con gli strumenti e la osservazione, la materia divenne più precisa e analizzabile.
In epoca moderna, molti timori e incubi pian piano scomparvero. Con la conquista della mente (prima teorie varie, poi psicanalisi freudiana) si ebbe un distacco che prima non si aveva e così si arrivò a scrivere manuali completi (oggi in gran parte superati, naturalmente).

Questo signore, nato poco prima delle 13.30 del 18 maggio 1920, è Karol Wojtyla. Proprio lui. Qui vediamo sotto l'orizzonte, da sinistra Marte e ad ovest sotto l'orizzonte Urano. Sopra l'orizzonte vediamo Saturno, poi una congiunzione Giove-Nettuno, poi Plutone, e in prossimità del Medium Caeli una congiunzione Luna-Sole e una congiunzione Mercurio-Venere. Tema tipico di un'autorità ecclesiastica. Questa categoria ha sempre visto presenze massicce di pianeti in quel settore che precede di poco l'estremo nord, giustamente legato alle grandi ideologie, alla fede, ai principi filosofici e metafisici. Ben due congiunzioni in quel settore sono un cumulo indicativo (=quest'uomo ha vissuto di grandi ideali). Giove e Nettuno congiunti in quell'altro sono caratteri tipici di chi guida una comunità in base a grandi ideali. Configurazioni di grande peso, ma non tra i simili. Di grande peso idealistico, di grande distacco. Saturno al levare accentua questo distacco, favorendo l'isolamento e il raccoglimento. Più in alto di lui Plutone, che ha accresciuto la giusta ambizione di quest'uomo. Questo è un tema di grande visibilità, quindi antitetico all'altro (che si rendeva visibile solo quando doveva, quando vi era costretto).

Sommati i fattori analizzati, ricaviamo una conclusione. Questo era un tema facilissimamente appartenente a un uomo di autorità, un religioso oppure un magistrato, un uomo che si è distaccato dalla massa per un'ambizione a lungo coltivata. Qui non esiste la vita degli istinti. E lo vediamo nel grande problema di questo tema. Marte in basso (qui il più basso di tutti) isolato. Ahimè, avevamo avvertito. Ed ecco che abbiamo subito trovato un esempio. Quest'uomo ha Marte senza rapporti con gli altri pianeti, proprio come un corpo estraneo. Questo dato rafforza il resto del tema, e significa che quest'uomo non ha mai conosciuto né espresso i temi di Marte. Era un uomo totalmente inadeguato a una vita sessuale e affettiva di coppia. L'aggettivo 'inadeguato' serve a definire una 'incapacità' di concepire per sé quella dimensione di vita. Non avrebbe nemmeno immaginato di potere entrare in quella dimensione. Si è presi da altre cose. L'assenza di Marte sta anche a indicare un'assenza di aggressività 'tanto per fare'. Wojtyla è un uomo buono, senza spinte sugli altri, senza voglie particolari. Un tema del genere è quasi asessuato, nel suo essere. Sentire inviti alla castità da parte di un uomo che è nato con questo cielo era normale, scontato.

FAQ. C'è qualcosa da dire, in merito?
C'è da tornare brevemente sulla nota già fatta a proposito dei religiosi. Se uno nasce completamente 'negato' per una cosa, dire a un certo punto che 'se ne abbraccia' un'altra non ha significato particolare. Le presunte 'chiamate' al sacerdozio sono tutte balle. Memoriale ha più volte messo in rilievo che la vera impresa sarebbe semmai quella di superare se stessi, cosa che non riesce a nessuno. E' notevole che una modella molto bella vada in Africa a fare la missionaria, non che si metta a fare le sfilate. Qui è lo stesso.

FAQ. Un Marte isolato è una menomazione?
Sì. Per l'uomo poi diventa una penalità ancora maggiore che per la donna, considerati gli attributi. Un pianeta si dice 'isolato' quando la sua longitudine (in questo caso un certo grado della Bilancia) non crea rapporti con alcuno degli altri pianeti. Per creare rapporti bisogna fare un aspetto, ad esempio una quadratura a 90 gradi circa o un bel trigono a 120 gradi circa. Gli aspetti che si prendono in considerazione sono quattro più la congiunzione.

FAQ. Gli altri si accorgono di una cosa del genere?
Più che altro se ne accorge l'individuo stesso, dentro di sé. Qui però bisogna distinguere tra pianeta e pianeta. Quelli più lontani, da Urano a Plutone, è più difficile che lo siano (nell'ultimo secolo non c'era la possibilità, perché erano sempre in aspetto almeno tra di loro). Per tutti gli altri, la possibilità che capiti è abbastanza alta, perché per un fatto matematico non sempre riescono a stabilire contatti tra loro dieci corpi situati in un cerchio di 360 gradi. Ci si aggiusta, nel senso che vivendo compensiamo e prendiamo le strade più adatte a noi. In questo caso, la carenza non ha impedito il successo in un altro settore proprio perché questo settore è antitetico alle caratteristiche e ai simboli di Marte. Però, certo... se dovessimo vedere le cose con un certo distacco diremmo che fuori da quel contesto, nella vita quotidiana, Wojtyla avrebbe combinato pochissimo e del resto le testimonianze dei suoi primi 40 anni sono chiarissime.

FAQ. Il tema di Wojtyla che messaggio porta?
Porta un messaggio di pace e di armonia, questi sono i due caratteri primari. Purtroppo, non è un tema importante. E' una persona comune (seppure con le doti di cui diciamo in questa pagina). Non lascerà una grande impronta, alla sua morte. Non ha detto cose speciali, non ha prodotto una sua opera, non ha dato qualcosa di particolare a tutti noi. Questo è bene dirlo, per chiarire le cose a coloro che avessero ancora un'idea di fantasia sul personaggio. E' un monolite, un blocco di roccia. Da subito si innamorò della tonaca e delle parole astratte perché solo questi elementi avrebbero potuto essere trattati da lui.

FAQ. Insomma, cosa rimane in positivo?
Nel lato positivo, una grande resistenza (il cumulo è nel segno paziente del Toro), un essere tetragono, una capacità di tenere duro in qualsiasi circostanza. E poi il senso del raccoglimento con se stessi, in questo tema presente in maniera straordinaria. La pesantezza del corpo è nelle cose stesse. Un uomo con un tema del genere ha trascinato il proprio per tutta la vita. Non dispone di leggerezza e quando vi accenna (esempio, canticchiando o mimando con le mani) dà al massimo l'impressione della imitazione e del distacco. Wojtyla fu l'uomo che sollevava i bambini (altrui) per aria, non colui che li avrebbe fatti. Nulla più di questa immagine rende conto del suo essere.

FAQ. Perché un uomo non arriva a una dimensione della vita affettiva o coniugale?
Principalmente perché dovrebbe scendere. Fare l'amore con qualcuno implica una serie di atti in cui l'essere si spoglia del suo controllo e si abbandona a un universo altrui. Il corpo dovrebbe adattarsi a compromessi, cioè a venire incontro a qualcuno con i sensi e le membra interiori (non solo all'esterno, con le parole). Questo qualcuno qui non c'è. Qui c'è solo controllo della materia, rigoroso sorvegliare il proprio essere in uno spazio idealistico. Quindi quest'individuo non arriva mai - neppure da giovane - a concepire di vivere entro una coppia, quale è l'ambito di un rapporto coniugale. Wojtyla fu l'uomo delle riunioni di gruppo, delle occasioni conviviali su un tavolo, delle sale e dei microfoni. Tutte occasioni fredde e collettive. In questo tema (e in altri, ad esempio la gran parte dei papi) manca il 'face-to-face' della coppia, la leggerezza e la frivolezza di uno scambio tra due corpi.

FAQ. In negativo?
Non c'è negativo, in questo genere di temi. Il lato negativo è semplicemente il loro limite, cioè il fatto di non fare quello che gran parte del genere umano fa normalmente. Tuttavia, l'essere in questo caso è contento di essere quello che è. Per contrappeso, ci si riempie di immenso. Anche perché ci s'identifica con figure di 2000 anni fa, ci si occupa di quelle cose, anziché vivere la vita di oggi. Si circondano le giornate di ideali, si dice di fare esercizi spirituali (che per loro erano rosari e preghiere). Il lato negativo sarebbe il fatto di non produrre. Ma se si accantona quella parte dell'esistenza, non ci si pensa più e così il corpo si adatta anche a questo. Naturalmente, non ci sono benefici materiali. La vita media di un sacerdote è sempre più corta di un uomo sposato o gaudente (che abbia saputo mantenere anche lui un equilibrio).

FAQ. A questo punto sorge spontaneo chiedersi perché Memoriale sia stato così crudo con questa categoria.
Proprio per tentare di farla risorgere. Tutto questo discorso è nel loro stesso interesse. Coloro che nascevano con temi di questo genere cadevano solitamente in due devianze. La prima era quella di apprezzare (e difendere) soltanto uno di loro. Molti di quelli che loro fecero martiri o eroi cristiani erano nient'altro che uomini venuti male. Nei confronti di un uomo venuto male al mondo noi abbiamo il dovere del massimo rispetto, ma questo non significa che debba essere visto come 'eroe' (vizio della categoria). L'altra devianza è quella di credere ancora (cosa veramente incredibile, nel 2004) che esista un universo diabolico da rifuggire. Il bene contrapposto al male.

FAQ. Cos'è che manca loro, dalla nascita?
La fase della trasformazione. I sacerdoti non vivono (molti di loro non capiscono) questa fase, che è invece la più importante. Le crisi, i ravvedimenti, i cambiamenti servono ad andare avanti, a progredire, a divenire migliori di quel che eravamo. Qui invece si entrava in seminario da ragazzi e si raccontava per tutta la vita le stesse cose. Questo non è naturale e quindi è un insulto (oltre che una menomazione) proprio nei riguardi della natura.

Ora vediamo un tema più interessante dei primi due, e poi chiudiamo la breve lezione.

Questi è Albert Schweitzer, nato la sera tardi del 14 gennaio 1875. Il famoso medico tedesco che stupì tutti andando in Africa ha un tema molto più ricco degli altri due. Qui ho segnato con una iniziale ogni pianeta, in maniera che chi legge non debba andare a cercare nello scritto. Vedete quale gioco sublime di pianeti crei le tensioni costruttive, le crisi che portano a decisioni clamorose. Qui abbiamo molti aspetti. Significa che dentro quest'uomo covavano tante cose, gran parte delle quali confliggevano tra di loro. Il risultato fu buono, perché nonostante una grande serie di disturbi tra parti opposte del tema - con una immaginazione fervida, Luna congiunta a Nettuno - il Sole - qui in basso - è sostenuto da aspetti forti e un Urano molto alto garantisce molta forza e voglia di esser precursori. Marte è disturbato, e sicuramente diede sacrifici che in giovane età crearono problemi. Quest'uomo non si riposò un attimo. Era sempre in fase di studio, sempre occupato in qualcosa, sempre pronto al pensiero successivo. Anche qui contò poco la vita affettiva propriamente detta, ma ci fu. Non abbiamo neppure un pianeta lasciato solo dagli altri. Le qualità c'erano, ma il difetto stava nel disturbo che si creava a se stessi e forse anche in una voglia eccessiva di stupire l'ambiente circostante. Sommati tutti i fattori, possiamo comunque dire che questo terzo tema si distacca dagli altri due ed è certamente tra quelli più interessanti degli ultimi due secoli.

FAQ. Un tema del genere non mette in difficoltà?
Proprio così... mette in difficoltà perché l'individuo stesso metteva in difficoltà. Molti potrebbero sorprendersi che un tema così ricco abbia forgiato un teologo (Schweitzer fu anche questo). Un teologo sui generis, tuttavia. Quest'uomo fu di un genere più unico che raro. C'era poco di cristiano, poiché era tutto visto in funzione 'free lance'. Qualsiasi cosa veniva fatta o pensata in maniera indipendente. Come uomo sarebbe molto vicino alla contemporaneità, ma oggi naturalmente la qualità delle sue opere è stata ridimensionata. Cose d'epoca.

FAQ. Qui cosa manca all'individuo?
In un certo senso, potremmo dire 'niente'. In un altro (ad essere esigenti) diciamo che è mancato un messaggio che restasse anche nel tempo, è mancata una peculiarità scientifica, una specializzazione che portasse a un metodo per tutti. Il fatto della missione sopravanzò tutto il resto e valse a procurargli fama. Chi oggi andasse però a scavare in quello che Schweitzer scrisse non troverebbe granché. I suoi studi sulla mistica cristiana non sono molto interessanti, e sulla musica scrisse cose comuni. Questo tema suggerisce a chi lo vive una continua attività e una incessante ricerca. Ci si applica a tante cose. Questo fu il lato saliente di Schweitzer.

FAQ. Perché il suo tema è più interessante?
Perché è più ricco degli altri due. Qui bisogna stare attenti alle parole. Non ho detto 'migliore', che sarebbe un concetto poco comprensibile. La ricchezza di valori interiori fa sì che una persona manifesti un maggiore eclettismo nella propria vita, cosa che lo rende più interessante come uomo. Per questo è necessario anche attraversare una certa dose di conflitti, che nel tema di Wojtyla ad esempio manca.

NOTA - Tutti i grafici di questa pagina sono opera dell'autore. Essi sono serviti soprattutto a introdurre una grafica senza case e diversa da quella usuale.

Pagina originariamente pubblicata l'11 febbraio 2004, modificata il 1 luglio 2009