
Il numero di una lista che non vogliamo più vedere
PERCHE' SI FECERO PAPI. Le interpretazioni più generose attribuiscono la creazione di questa figura ai Vangeli stessi. Si usa dire che le parole contenute in Matteo XVI, 18 e seg., sarebbero il loro atto di fondazione. Ed io dico a te, che tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa. Qui però sarebbe stato opportuno (e più serio) osservare che nell'aramaico non c'era differenza tra il nome proprio Pietro e il nome comune pietra. L'uno e l'altro si esprimevano col termine kefas, che significava 'macigno', 'rupe'. Diceva dunque: Tu sei come una pietra, come un grande macigno sul quale voglio che questa comunità sia edificata. La parola Chiesa (ekklesia) va intesa a quel tempo soltanto come comunità, insieme di persone. Mancavano chiese e cattedrali, che sarebbero esistite solo qualche secolo più tardi. E' chiaro che era, come in altri casi, una semplice metafora. Cosa questo abbia a che vedere con le vicende successive, con le indulgenze, con le tiare, con le nunziature, con i denari di finanziamento dello Stato, con il concordato di Mussolini o di Craxi, con i viaggi in aereo di Wojtyla non è possibile intendere, oggi. Se non si chiarisce questo, già ai ragazzi, non si esce mai da una favola che di reale ha pochissimo.
I CATALOGHI DEGLI ELETTI. Un elenco cronologico dei papi fin qui eletti parte da Pietro, considerato il primo di questa lista, e le cui date abbastanza certe sono soltanto quelle della morte avvenuta intorno al 65-67 dopo Cristo. Per misurare la distanza, siamo a poco più di 30 anni dalla crocefissione del loro fondatore. Parlandone oggi, è come se il papato iniziasse oggi dopo una crocefissione avvenuta intorno al 1970. Un periodo abbastanza breve, ma necessario per l'incubazione e la fioritura dell'insegnamento dei primi apostoli, che venivano spesso massacrati (loro dicono 'martirizzati', ma è come se usassimo gli stessi termini per un politico che viene condannato... i suoi simpatizzanti lo vedranno come eroe, al contrario di chi lo condanna). I primi uomini considerati 'papi' furono nient'altro che copie conformi di quello che sarebbe stato il cosiddetto 'cristiano' dei secoli successivi. Uomini senza istinti, senza richiami al sesso opposto, ma convinti che proprio la loro condizione fosse il biglietto da visita migliore per una santità tra gli uomini che iniziarono loro stessi a propagandare in forma filosofica. Tutti difatti furono ricordati e classificati come 'martiri', appellativo che valse a farli santi secondo i criteri e la loro considerazione delle cose. Si era del resto sotto l'Impero Romano, i cui re videro di mal occhio questi nuovi 'leader spirituali' dell'epoca almeno fino ai primi del secolo IV, quando con l'editto di tolleranza di Costantino le cose (almeno materialmente e politicamente) presero una piega meno drammatica.
Cataloghi dei successori di Pietro, come è naturale, furono tenuti con regolarità dai primi decenni. Ci furono biografi ufficiali e meno ufficiali. Nella cultura abbastanza primitiva delle origini, si provava qualcosa a scrivere 'vite dei papi' a proposito di uomini che ne avevano in realtà una molto limitata. Ma a quel tempo non esisteva la coscienza a 180 gradi che ha l'uomo di oggi, e soprattutto era sconosciuto il concetto del viaggio come normale spostamento. Le vite venivano considerate in senso verticale, collegate a una imprecisata dimensione celeste di cui i primi Cristiani bevvero da subito le suggestioni e le fantasie.
LA DESIGNAZIONE. Non è ben chiaro come avvenissero le nomine, nei primi secoli. Le fonti dicono 'ad opera del clero e del popolo', ma non spiegano come e consigliamo di non fidarsi troppo dei resoconti più generosi e acritici. Questo era pur sempre un incarico di potere. Teodorico e poi gli imperatori bizantini imposero un loro nome. La cosa vale già a ridimensionare una procedura che i secoli seguenti ridurranno addirittura a 'barzelletta', creando scontri tra diversi 'potenti' dell'epoca per arrogarsi il diritto di proclamare al trono pontificio chi si voleva. Ecco dove questa storia, nella successione, ha un che di fumetto. E' come se noi vedessimo una storia di Paperone e compagni, con vicende di infima qualità e accadimenti perfino criminosi di cui stiamo per accennare. Pare che il conclave fosse stato istituito soltanto nel secolo XIII°. Fino a quel momento, la continua ingerenza con un diritto di approvazione (quando non di nomina diretta) da parte dell'imperatore rese quella elezione molto contestata e raramente pacifica.
Da Pietro a Giovanni XII, che dovrebbe essere il 132° la lista sembra abbastanza chiara e indiscussa. I papi succedutisi a quel trono secondo noi furono 132. Anche se. Anche qui, un paio di piccoli dubbi determinano divergenze possibili in alcune fonti. Il primo dubbio è il numero 5. Alcune fonti pongono tra Clemente ed Evaristo un certo Anacleto, che naturalmente sposterebbe le relative date. C'è però da dire che le date dei primordi sono tutte incerte, anche quelle dei sicuri. Quell'attribuzione è errata. Ricostruiamo. L'elencazione tradizionale (Pietro, Lino, Anacleto, Clemente, Evaristo) è da accettare come buona, in base alla lista ufficiale di Ireneo. In seguito si fece confusione tra Cleto e Anacleto sdoppiando il nome e vedendovi due rappresentanti quando ve ne fu soltanto uno (il terzo, originario di Atene). Quindi Anacleto è il terzo papa e basta. Il secondo dubbio è il numero 120. Alcune fonti danno Leone V come 119° e Sergio III come 120°. Errore. Qui manca Cristoforo, che è il vero 120°. Molti non vollero inserirlo, e parlarono di usurpazione. Però, considerando i metodi dell'epoca, noi non possiamo eliminarlo da questa lista. Se raccontassimo di come avvenne la nomina di Cristoforo dovremmo riferire di cose poco belle, di imprigionamenti e di lotte. Però le fonti parlano di lui e non possiamo 'saltarlo' solo perché non ci piace la cosa. Quando una procedura è in vigore, anche in presenza di lati orripilanti, noi dobbiamo comunque registrare tutto quello che avviene. Cristoforo, seppure per pochi mesi e con metodi non cristallini, prese il posto di Leone V fino alla nomina di Sergio III. Quindi, l'esatta successione è: Leone V (119), Cristoforo (120), Sergio III (121). Siamo nel 904. Le cose poi procedono senza dubbi fino a Giovanni XII (all'anagrafe Ottaviano), che è il numero 132 e fu eletto nel 955. A questo punto cominciarono vicende poco chiare, e tali si protrassero per più di un secolo e mezzo a causa di frequenti scontri tra nobiltà e clero (vedi sotto dove si può considerare valido e dove invece Memoriale non considera valido l'antipapa nominato nell'occasione). Ecco dove dobbiamo concentrare l'attenzione, in maniera da non alterare il giusto calcolo in questa lista. Fin qui abbiamo corrispondenza. Abbiamo 132 pontefici per 132 pontificati. Ma attenzione al seguente, perché anche qui le fonti non concordano (e dunque teniamo tra parentesi questa banale contabilità, in maniera da avere un numero preciso).
133. Leone VIII (breve intermezzo, con un uomo voluto da Ottone per rimpiazzare Giovanni che poi verrà reinsediato) e 133° pontificato
poi ancora, ripresa seppure breve, di Giovanni XII che è tornato a riprendersi il ruolo usurpato. Siamo dunque ancora a 133 papi, ma i pontificati sono 134. Ecco il primo fatto che divarica i due concetti.
135° Benedetto XV (papi 134, pontificati 135)
136° Giovanni XIII (papi 135, pontificati 136)
137° Benedetto VI (papi 136, pontificati 137)
138° Bonifacio VII, 974 seppure per brevissimo tempo (papi 137, pontificati 138)
139° Benedetto VII (papi 138, pontificati 139)
140° Giovanni XIV (papi 139, pontificati 140)
141° Bonifacio VII, 984 (fa imprigionare Giovanni, e diventa papa per la seconda volta)
quindi papi sempre 139, pontificati 141
142° Giovanni XV (papi 140, pontificati 142)
143° Gregorio V (papi 141, pontificati 143)
144° Silvestro II (papi 142, pontificati 144)
145° Giovanni XVII (papi 143, pontificati 145)
146° Giovanni XVIII (papi 144, pontificati 146)
147° Sergio IV (papi 145, pontificati 147)
148° Benedetto VIII (papi 146, pontificati 148)
149° Giovanni XIX (papi 147, pontificati 149)
150° Benedetto IX, 1033 per la prima volta (papi 148, pontificati 150)
151° Silvestro III (papi 149, pontificati 151)
152° Benedetto IX, 1045 per la seconda volta (papi sempre 149, pontificati 152)
153° Gregorio VI (papi 150, pontificati 153)
154° Clemente II (papi 151, pontificati 154)
155° Benedetto IX, 1047 per la terza volta (papi sempre 151, pontificati 155)
156° Damaso II (papi 152, pontificati 156)
157° Leone IX (papi 153, pontificati 157)
158° Vittore II (papi 154, pontificati 158)
159° Stefano X (papi 155, pontificati 159)
160° Benedetto X imposto dai nobili romani ma valido perché altrimenti vi sarebbe seggio vacante in quegli otto mesi
(papi 156, pontificati 160)
161° Niccolò II (papi 157, pontificati 161)
162° Alessandro II (papi 158, pontificati 162)
163° Gregorio VII (papi 159, pontificati 163)
164° Vittore III (papi 160, pontificati 164)
165° Urbano II (papi 161, pontificati 165)
166° Pasquale II (papi 162, pontificati 166)
Pontificato, questo, tra i più drammatici, nella lotta per le investiture tra papato e impero. Tre o forse quattro antipapi ebbero la nomina durante il pontificato di Pasquale II, ma non possiamo considerarli in questa lista poiché il ruolo fu comunque ricoperto.
Questo ci dà lo spunto per chiarire definitivamente la questione. Gli antipapi non possono essere inseriti in questa lista quando quello designato rimane comunque al suo posto per la intera durata, non venendo cacciato o esiliato o imprigionato. Se invece una di queste tre evenienze accade, è chiaro che dobbiamo considerare in questa lista anche chi ne prende il posto perché altrimenti si avrebbe in quel trono un periodo vacante, cosa che non è possibile (è come se dicessimo oggi che uno Stato non ha un governo). Risolto così anche un altro enigma che portava ad avere fonti diverse, con una contabilità diversa. Quanto poi ai fatti, non vi è dubbio che essi portino a una nausea profonda soltanto a leggerli. Papi che si vendicano e fanno impiccare rivali, papi che li fanno imprigionare, ecc.ecc. Qualcosa rispetto a cui la coscienza moderna dovrebbe rifiutarsi di aderire.
Da quel punto in poi (anche se per qualche decennio e poi nei secoli seguenti si ebbero talvolta nomine alternative) le cose tornarono ad essere pacifiche e indiscusse. Dal 1118 con Gelasio II si ebbe un numero di papi accettato da tutti, corrispondente dunque ai pontificati. Allora, torniamo al problema principale. Quanti sono a tutt'oggi?
A cominciare da Gelasio per finire con Wojtyla furono 104. Quindi:
Papi della storia della Chiesa 266
Pontificati nella storia della Chiesa 270
Oggi siamo ancora una volta più liberi
Se anche gli uomini della curia romana dovessero dire una cosa differente (o se i loro registri dovessero contenere diversi numeri d'ordine) non fidatevi, perché l'unica contabilità precisa è questa.
Pagina del 20 maggio 2004 ripubblicata il 24 febbraio 2005